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Praga, 20 maggio, vertice UE-Cina: al centro dei colloqui il cambiamento climatico, la crisi finanziaria e le relazioni economiche.
L'UE e la Cina hanno firmato accordi per ampliare la cooperazione nei campi della scienza e della tecnologia, delle energie pulite e delle piccole imprese e hanno confermato l'impegno a realizzare un progetto dimostrativo di una tecnologia per generare elettricità dal carbone senza produrre CO2, uno dei principali gas ad effetto serra.
Le due parti hanno anche esposto le rispettive posizioni in vista del vertice internazionale sul cambiamento climatico che si terrà a dicembre a Copenaghen. L'UE invita da tempo i paesi emergenti come la Cina a limitare le emissioni di CO2 in cambio di un sostegno finanziario da parte dei paesi più sviluppati.
Per quanto riguarda la crisi finanziaria, l'Europa e la Cina concordano nel ritenere che le istituzioni internazionali dovrebbero avere un ruolo più incisivo nel monitoraggio dei rischi economici, nonché sul fatto che i paesi emergenti e in via di sviluppo dovrebbero avere più voce in seno a queste istituzioni. Durante i colloqui ad alto livello intercorsi all'inizio di maggio, le due parti hanno sottolineato che il commercio e gli investimenti sono fondamentali per promuovere la ripresa economica.
Durante il vertice si è anche parlato di diritti umani in Tibet e dei conflitti in corso nello Sri Lanka, in Afghanistan e in Pakistan, tre paesi sui quali la Cina esercita una certa influenza.