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Si allargano gli orizzonti - 01/05/2009

Dipinto di un albero con bandiere © CE

Il 1° maggio cade il quinto anniversario del più grande allargamento dell'UE. In quella giornata storica del 2004, 10 nuovi paesi hanno aderito all'Unione: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

Il passaggio dell'Unione da 15 a 25 Stati membri, noto anche come "big bang" English , ha regalato all'UE circa 73 milioni di abitanti e altre nove lingue ufficiali. Inoltre, ha spostato le sue frontiere di quasi 1000 chilometri ad Est, riunificando l'Europa dopo decenni di cortina di ferro.

Altri due paesi, la Romani e la Bulgaria, hanno aderito nel 2007, portando il numero complessivo degli Stati membri a quota 27.

L'allargamento dell'UE è stato veramente un successo? Secondo una recente relazione dell'UE English , la risposta è inequivocabilmente sì.

L'allargamento ha prodotto enormi vantaggi economici e politici per i vecchi e nuovi Stati membri. Ha migliorato in maniera significativa il tenore di vita in questi ultimi e contribuito a modernizzare e stabilizzare il quadro economico e istituzionale.

Ai vecchi Stati membri si sono aperte invece nuove opportunità di investimenti ed esportazione. L'intera UE ha infine tratto vantaggio dall'espansione degli scambi tra i paesi europei, con conseguente rafforzamento della competitività.

L'allargamento ad Est ha inoltre rafforzato la stabilità politica, la democrazia e lo Stato di diritto in tutta l'Europa (compresi i Balcani, anch'essi aspiranti membri dell'UE) e conferito a quest'ultima un maggior peso in sede di negoziati internazionali, come quelli sui cambiamenti climatici e la crisi finanziaria.

L'attuale recessione ha tuttavia risvegliato gli istinti protezionistici, che minacciano di minare tale successo. "Di fronte alla crisi economica, molti cittadini europei si pongono delle domande sull'allargamento dell'UE", ha dichiarato recentemente Olli Rehn, commissario per l'Allargamento. "Tuttavia, nel combattere la recessione non dobbiamo dare la colpa all'allargamento, che non lo merita e non è responsabile dei nostri problemi sociali."

Al contrario, la forza del mercato unico è fondamentale per la ripresa economica del vecchio Continente. I nuovi Stati membri devono portare avanti le loro riforme per promuovere l'integrazione economica e politica. Tali riforme sono essenziali per permettere all'UE di accogliere nuovi paesi in futuro.

Attualmente, tre paesi - la Croazia, la Turchia e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia - sono stati ufficialmente ammessi come candidati all'adesione. Cinque ulteriori paesi dei Balcani occidentali – Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia e Kosovo - sono considerati candidati potenziali.

Ulteriori informazioni sul 5° anniversario dell'allargamento dell'UE English .

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