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I paesi in via di sviluppo in gravi difficoltà - 07/04/2009

Un africano avvolto nella bandiera europea © CE

La crisi finanziaria sta avendo gravi conseguenze per i paesi a più basso reddito

Gli aiuti allo sviluppo dell'UE sono aumentati dell'8% nel 2008, nonostante l'incombere della crisi economica.

Nel loro insieme i paesi membri hanno messo a disposizione dei paesi più poveri del mondo 49 miliardi di euro, pari allo 0,4% circa del reddito lordo dell'UE. Sono stati finanziati progetti di diversa natura, dalle scuole agli ospedali e a nuove strade.

La Commissione ha espresso soddisfazione per questo aumento, invitando i paesi membri a non ridurre gli aiuti allo sviluppo a causa della situazione economica.

"La recessione non deve, non può e non sarà usata come pretesto per non onorare la nostra promessa di continuare ad accrescere gli aiuti" ha dichiarato il presidente Barroso.

La situazione dei paesi in via di sviluppo era già peggiorata a seguito degli aumenti dei prezzi dei generi alimentari e dei carburanti negli ultimi due anni. Ora essi devono far fronte al calo dei prezzi delle materie prime, all'assottigliarsi degli investimenti esteri diretti e ad una probabile significativa contrazione delle rimesse dei loro emigranti all'estero.

È quindi ancora più importante che i paesi donatori rispettino i loro impegni nonostante la situazione critica delle proprie economie.

Nel 2005 i paesi dell'UE si erano impegnati ad aumentare gli aiuti fino allo 0,56% del reddito nazionale lordo entro il 2010. Per raggiungere questo obiettivo dovrebbero destinare agli aiuti circa 69 miliardi di euro. Si teme però che alcuni paesi si tirino indietro a causa del calo del gettito fiscale e della crescita del deficit di bilancio.

Nel recente vertice English, i leader dei paesi del G20 hanno ribadito il loro impegno ad aumentare gli aiuti in linea con gli obiettivi di sviluppo Englishespañolfrançais adottati dai paesi membri dell'ONU nel 2001.

L'UE accelererà la messa a disposizione dei 4 miliardi di euro stanziati nel bilancio comunitario di quest'anno, che comprendono almeno 500 milioni di euro di assistenza ai paesi colpiti dal calo dei redditi e 1 miliardo per quelli che risentono dei prezzi elevati dei generi alimentari.

Perché i fondi destinati allo sviluppo abbiano la massima efficacia, la Commissione raccomanda di utilizzarli in modo che possano attrarre anche investitori privati. Occorre anche accelerare e rivedere la distribuzione degli aiuti alla luce della crisi.

L'efficacia degli aiuti allo sviluppo potrebbe essere accresciuta anche da una più stretta cooperazione tra i paesi membri e la Commissione. Quest'ultima gestisce attualmente circa il 20% degli aiuti dell'UE; il resto è erogato direttamente dai singoli paesi.

Per saperne di più sugli aiuti allo sviluppo dell'UE Englishfrançais

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