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L'Italia assume la presidenza dell'UE - 04/07/2014

Logo della presidenza italiana © UE

Crescita e occupazione, maggiori diritti ai cittadini e un ruolo più forte dell'Europa nel mondo: ecco le priorità dell'Italia per la presidenza semestrale dell'UE.

La presidenza italiana coincide con i primi sei mesi del nuovo Parlamento europeo, eletto a maggio, e l'avvio di un nuovo trio di presidenze, con la Lettonia e il Lussemburgo che subentreranno all'Italia. I tre paesi hanno stilato insieme il programma di lavoro del Consiglio dell'UE per i prossimi 18 mesi.

Crescita e occupazione

L'Italia intende promuovere le riforme strutturali e l'innovazione nei paesi dell'UE. L'obiettivo è favorire un "rinascimento industriale" per contrastare la disoccupazione e rilanciare la competitività, con un'attenzione particolare per le piccole imprese e la politica energetica e climatica da qui al 2030.

L'Italia prevede anche di promuovere gli investimenti in settori vitali per il futuro dei nostri figli, come la tutela dell'ambiente, le infrastrutture e i servizi digitali.

Un altro punto essenziale è lo sviluppo sostenibile, intorno al quale ruota anche l'Expo Milano 2015, il cui tema è "Nutrire il pianeta. Energia per la vita".

Un'Europa più vicina ai cittadini

Per rispondere al crescente scetticismo nei confronti dell'integrazione europea, la presidenza desidera promuovere la trasparenza, la responsabilizzazione e la digitalizzazione, per garantire una valida collaborazione tra le istituzioni europee.

L'Italia desidera che l'UE assuma un ruolo più attivo in settori in cui può fare la differenza, come la tutela dei diritti fondamentali e la politica di immigrazione e asilo. Viceversa, auspica che sia meno presente in ambiti che possono essere gestiti meglio a livello nazionale, regionale o locale.

L'Europa sulla scena internazionale

La presidenza ritiene che la politica estera dell'UE abbia bisogno di un approccio più ampio per affrontare le sfide regionali e mondiali. Principale sfera d'intervento saranno le regioni che confinano con l'UE, in particolare il Mediterraneo.

Il processo di transizione nell'Africa settentrionale e il processo di pace in Medio Oriente richiederanno un sostegno costante, ma l'Italia intende concentrarsi anche sui nuovi accordi di associazione con la Georgia, la Moldavia e l'Ucraina.

All'ordine del giorno non mancheranno i negoziati commerciali, specie i colloqui con gli Stati Uniti sulla partnership transatlantica per il commercio e gli investimenti, che l’Italia s'impegna a far progredire.

Presidenza italiana

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