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Il progetto di bilancio per il 2013 ammonta a circa 138 miliardi di euro in pagamenti (+6,8% rispetto al 2012). L'aumento risponde alla richiesta dei governi europei di maggiori investimenti per la crescita.
La Commissione propone di concentrare la spesa sui settori che hanno maggiori probabilità di stimolare la crescita e quindi l'occupazione.
Si investirà ad esempio di più in ricerca, istruzione, formazione, reti energetiche e dei trasporti e miglioramento della competitività. L'aumento tiene conto anche delle somme aggiuntive richieste per i programmi in corso.
Per molti di essi (ponti, ferrovie, autostrade transeuropee per accrescere la competitività dell'UE, ecc.) il conto scade nel 2013. I governi nazionali hanno approvato questi impegni nei bilanci precedenti e ora la Commissione è giuridicamente obbligata a onorarli.
Tuttavia, in futuro la spesa per progetti a lungo termine di questo tipo sarà congelata in linea con l'inflazione. In altre parole, i governi dell'UE non dovranno versare contributi maggiori ai futuri bilanci.
La Commissione punta inoltre a operare risparmi ove possibile, ridimensionando i programmi poco fruttuosi e riducendo ad esempio il proprio personale dell'1%.
Gran parte del bilancio 2013 ![]()
sarà destinata ai programmi che offrono un aiuto diretto ai cittadini. La Commissione propone ad esempio di accrescere i finanziamenti per aiutare i disoccupati o chi rischia di perdere il proprio lavoro ad ottenere un prestito per mettersi in proprio.
Come funziona il bilancio
Il bilancio viene utilizzato per rispondere alle esigenze della popolazione europea nel suo insieme. L'utilizzazione in comune delle risorse di bilancio nei settori in cui la collaborazione risulta più proficua offre vantaggi per tutti. Invece di duplicare gli sforzi, è molto più economico ed efficace per i 27 governi dell'UE rispondere alle sfide di oggi con un approccio coordinato piuttosto che in ordine sparso.
Per citare solo alcuni esempi, lo scorso anno sono stati creati nuovi organismi europei per aiutare i governi a migliorare la regolamentazione nel settore dei servizi finanziari. Lo sviluppo delle interconnessioni energetiche a livello transeuropeo contribuirà a garantire gli approvvigionamenti di energia in Europa, riducendo il più possibile il costo della bolletta.
Circa il 94% del bilancio dell'UE viene destinato a regioni, città, imprese, scienziati e cittadini. Metà delle risorse viene utilizzata per rafforzare la crescita e l'occupazione. Il restante 6% serve al funzionamento delle istituzioni europee.
Le prossime tappe
Spetta ora ai governi europei e al Parlamento europeo giungere ad un accordo sulla proposta di bilancio ![]()
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