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Cosa ha fatto l'UE nel 2011 - 28/02/2012

Bandiere europee che sventolano di fronte alla sede principale della Commissione europea © UE

La relazione generale elenca i risultati ottenuti nel 2011, tra cui un più forte governo dell'economia, misure per rilanciare la crescita e l'occupazione e la possibilità per i cittadini europei di contribuire all'attività legislativa dell'UE.

L'anno scorso l'UE ha dovuto rispondere ad una serie di importanti sfide, tra cui la crisi economica e finanziaria in corso, le rivolte in Nord Africa e Medio Oriente e i negoziati internazionali sui cambiamenti climatici, il commercio internazionale e lo sviluppo.

La relazione generale sull'attività dell'UE nel 2011 riassume tutto ciò che le istituzioni europee hanno realizzato nel corso dell'anno. Eccone una brevissima sintesi.

Per rispondere alla crisi, l'UE ha continuato a riformare in profondità le sue politiche economiche. Ha rafforzato il governo dell'economia English con misure volte ad un maggiore coordinamento delle politiche economiche tra i paesi dell'UE, un più marcato controllo dei bilanci pubblici e sanzioni più severe. Inoltre, a dicembre l'UE ha adottato un importante pacchetto di norme per garantire la disciplina economica e di bilancio.

Sono anche stati istituiti a livello europeo nuovi organismi per aiutare i governi nazionali a vigilare sul settore dei servizi finanziari.

L'UE ha peraltro sostenuto i paesi dell'area dell'euro con un eccessivo debito pubblico, mentre restano all'esame misure di sostegno a lungo termine per quei paesi che potrebbero aver bisogno di aiuto in futuro.

Un piano mirato per la ripresa

L'UE ha continuato a rivedere i piani di ripresa per rendere l'economia europea più competitiva. Tra questi figura l'atto per il mercato unico, che individua 12 misure da adottare in via prioritaria per migliorare il funzionamento dell'Europa a beneficio dei consumatori, dei lavoratori e delle imprese.

Altrettanto prioritari sono l'energia, il clima e l'ambiente. Nel campo dell'energia i paesi europei hanno convenuto di accelerare l'integrazione delle infrastrutture e dei mercati e di migliorare l'efficienza energetica.

All'inizio del 2011 è stata adottata una normativa che riconosce ai cittadini europei il diritto d'iniziativa. Dall'aprile 2012 i comitati di cittadini in grado di raccogliere un sostegno sufficiente avranno la possibilità d'invitare la Commissione a proporre una legislazione su questioni specifiche di loro interesse, e quindi d'intervenire direttamente nel processo decisionale dell'UE.

A seguito dei moti insurrezionali nell'Africa settentrionale e in Medio Oriente, nel mese di maggio l'UE ha lanciato una nuova politica europea di vicinato DeutschEnglishfrançais , che definisce un impegno comune per la democrazia.

A dicembre la Croazia ha firmato il trattato di adesione, in vista di diventare, il 1° luglio 2013, il 28° paese membro dell'UE.

Leggi la relazione generale 2011

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