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L'accordo concluso da quasi tutti i governi dell'UE per una più forte integrazione economica dovrebbe essere completato da misure a favore di crescita e occupazione.
Rivolgendosi al Parlamento europeo a proposito delle decisioni prese l'8 e il 9 dicembre ![]()
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dai leader dell'UE, il presidente della Commissione José Manuel Barroso ha dichiarato che la decisione, adottata da 26 dei 27 governi nazionali, a favore di un nuovo trattato intergovernativo per stabilire norme più severe in fatto di bilancio ha dimostrato la disponibilità dei paesi a rafforzare l'integrazione europea.
Con il nuovo trattato, i governi dovranno mantenere i bilanci generali in pareggio o in attivo. I paesi che superano la soglia del deficit dello 0,5% del PIL dovranno riportare il bilancio in pareggio sotto la sorveglianza della Commissione e di altri paesi dell'UE.
La firma del trattato, prevista per marzo 2012, è considerata un elemento importante della strategia europea per affrontare la crisi finanziaria e la crisi del debito dell'area dell'euro.
La risposta dell'UE prevede:
I leader europei decideranno a breve se stanziare fino a 200 miliardi di euro a favore dell'FMI per aiutare i paesi dell'area dell'euro con un debito eccessivo.
A marzo 2012 valuteranno come intensificare ulteriormente il coordinamento dei bilanci ed esamineranno una proposta che prevede l'emissione collettiva di eurobond nell'area dell'euro.
Crescita e occupazione
Il presidente Barroso ha inoltre auspicato la rapida adozione di ulteriori provvedimenti per stabilizzare l'economia e creare occupazione, fra cui:
Per saperne di più sul discorso tenuto dal presidente Barroso al Parlamento europeo il 13 dicembre 2011 ![]()
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Per saperne di più sul Consiglio europeo dell'8 e 9 dicembre 2011 ![]()
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