Strumenti di accessibilità
Strumenti di servizio
Selettore lingua
Percorso di navigazione

Consiglio europeo dell'8 e 9 dicembre 2011: il tema principale sarà il governo dell'economia nell'area dell'euro, seguito da energia e nuove adesioni all'UE.
I leader europei prenderanno in esame la situazione economica generale dell'UE e i provvedimenti da adottare per favorire la crescita e l'occupazione.
Valuteranno una serie di proposte per controllare i progetti di bilancio e tagliare i disavanzi ![]()
di tutti i paesi dell'area dell'euro, con una ancora più attenta vigilanza sull'economia e i bilanci ![]()
dei paesi in preda ad una grave instabilità finanziaria o che hanno bisogno di misure di salvataggio.
Modifica del trattato
I leader esamineranno inoltre l'opportunità di emettere degli eurobond, ad esempio per ridurre e stabilizzare i tassi d'interesse che i paesi devono pagare per ottenere un prestito.
La Commissione ha messo sul tavolo 3 opzioni per l'introduzione dei cosiddetti "stability bond ![]()
", con un'analisi delle rispettive implicazioni finanziarie e giuridiche. Potrebbe però essere necessaria una modifica del trattato di Lisbona, che disciplina il funzionamento dell'Unione europea.
Piano energetico
Fra i temi all'ordine del giorno del Consiglio europeo spicca anche la necessità di disporre di un'energia sicura, sostenibile e a prezzi ragionevoli.
I leader europei analizzeranno un pacchetto di misure per l'efficienza e il risparmio in campo energetico
che vincolerebbero giuridicamente i paesi dell'UE a migliorare l'efficienza energetica in ogni fase, dalla produzione alla distribuzione fino al consumo finale.
Ne dovrebbero derivare importanti vantaggi in termini finanziari, economici e di posti di lavoro, nonché un risparmio sulla bolletta della luce.
I leader europei hanno, tra l'altro, sollecitato la costituzione di un mercato unico dell'energia entro il 2014, per facilitare l'acquisto e la vendita di energia fra i paesi dell'UE. Un mercato aperto con un'infrastruttura intelligente ed integrata risulterebbe certamente più competitivo.
Nuovi stati membri dell'UE
Sul tavolo c'è anche la possibilità di ammettere nuovi paesi nell'Unione, per rafforzarne gli interessi strategici, la sicurezza e la prosperità. La Commissione ha raccomandato di avviare i negoziati con il Montenegro e di conferire alla Serbia lo status di paese candidato, il primo passo del processo di adesione.
Nel frattempo la Croazia è giunta alla fase conclusiva e si appresta a diventare il 28 paese dell'UE. I negoziati si sono conclusi a giugno, e la firma del trattato di adesione è attesa per il 9 dicembre.
La Croazia terrà quindi un referendum per decidere se aderire all'UE il 1° luglio 2013.
Il processo di allargamento - uno stimolo positivo per l'Europa