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Fitta agenda per la Commissione Barroso II - 15/02/2010

Foto di gruppo della nuova compagine © UE

Mentre la Commissione precedente aveva trovato una situazione economica serena e una disoccupazione in calo, quella per il periodo 2010-14 dovrà affrontare le sfide aperte dalla più grave recessione degli ultimi decenni.

Lo scorso autunno il presidente Barroso aveva indicato le sue priorità, sottolineando che occorreva anzitutto promuovere la ripresa economica e far ritrovare un impiego a milioni di disoccupati. Si era anche impegnato a spingere per riforme del settore finanziario che evitino nuove crisi.

Riguardo agli obiettivi di lungo termine, va notato che il piano decennale dell'UE per la crescita, la strategia di Lisbona, scadrà quest'anno, e l'Unione è già al lavoro per il dopo. Il presidente ha già reso noto un documento di lavoro con gli obiettivi della proposta formale da pubblicare a marzo.

La settimana scorsa, il presidente Barroso ha illustrato ai capi di Stato e di governo dell'UE la strategia "Europa 2020", incentrata sulla promozione di industrie a bassa produzione di anidride carbonica, gli investimenti in ricerca e sviluppo, il decollo dell'economia digitale e la modernizzazione di istruzione e formazione.

Si cercherà di rafforzare il mercato comune e di riportare sotto controllo i deficit pubblici nazionali, anche attraverso un maggiore coordinamento delle politiche economiche. Sono venti i paesi che hanno superato il tetto del 3% del PIL per il deficit di bilancio.

La Commissione Barroso II è la prima dall'entrata in vigore del trattato di Lisbona, introdotto per snellire i processi decisionali e rafforzare il profilo dell'Europa sulla scena internazionale. Nella sua qualità di custode dei trattati, la nuova Commissione dovrà garantire l'applicazione del nuovo ordinamento: un compito complesso, dal momento che quasi tutte le istituzioni europee sono toccate dai cambiamenti, Commissione compresa.

Fra i nuovi commissari vi è ora un Alto rappresentante per la politica estera, carica creata dal trattato di Lisbona e ricoperta da Catherine Ashton, che è anche vicepresidente della Commissione.

Il cambiamento climatico, che è stato un filo conduttore del precedente mandato, rimane una priorità altissima, come indica la creazione del nuovo portafoglio relativo all'azione per il clima. L'UE sta esercitando pressioni affinché le trattative internazionali riprendano e finiscano il lavoro interrotto alla conferenza di Copenaghen.

L'azione per il clima non è la sola iniziativa nuova: per la prima volta, ci sono portafogli completamente dedicati alle questioni interne e a quelle umanitarie, e vari altri incarichi sono stati riformati.

La Commissione Barroso II si riunirà per la prima volta questa settimana. La nuova formazione comprende 27 commissari, uno per ciascun paese dell'UE. Di questi, quattordici facevano già parte della vecchia Commissione, compreso il presidente. Anche questo mandato durerà cinque anni.

UE 2020 - strategia per la crescita sostenibile DeutschEnglishfrançais

Orientamenti strategici per la nuova Commissione DeutschEnglishfrançaisportuguês

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