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L'UE alza la posta: 7,2 miliardi in aiuti per il clima - 11/12/2009

Bandiera europea e della Svezia, logo dell'UE e della presidenza svedese ©CE

Al vertice europeo si è discusso di finanziamenti per le azioni in campo climatico e della riforma finanziaria

I capi di Stato e di governo europei hanno stanziato 7,2 miliardi di euro per i prossimi tre anni al fine di aiutare i paesi più poveri a fronteggiare il cambiamento climatico, nella speranza di favorire il raggiungimento di un accordo a Copenaghen.

Oltre a trattare su come diminuire le emissioni di gas serra, i negoziatori inviati alla conferenza dell'ONU nella capitale danese devono arrivare a un accordo su chi sosterrà il costo dei progetti di adattamento al cambiamento climatico nei paesi in via di sviluppo.

Durante il vertice di ottobre, i leader europei avevano calcolato che sarebbero stati necessari finanziamenti pubblici internazionali del valore di circa 5-7 miliardi di euro annui fino al 2013, e ancora di più sul lungo termine, e avevano dichiarato di voler contribuire se altri paesi fossero stati pronti a farlo.

L'impegno di oggi è il risultato di un intenso lavoro notturno e aumenta la pressione sulle altre potenze industrializzate affinché adottino impegni analoghi. Gli aiuti serviranno fra l'altro a finanziare la protezione delle coste, la conservazione delle foreste, la riconversione delle colture e il passaggio da un sistema energetico basato sui combustibili fossili ad uno a basse emissioni di anidride carbonica.

"Sono orgoglioso che abbiamo raggiunto un accordo ambizioso per finanziamenti rapidi ed eccedenti l'importo che ci si poteva aspettare dall'Unione europea", ha dichiarato il presidente Barroso.

"Adesso speriamo che altri saranno all'altezza delle cifre e delle ambizioni dell'Europa, perché la questione dei finanziamenti è fondamentale per riuscire".

I capi di Stato e di governo dell'UE hanno anche concordato di creare tre organi di controllo per la vigilanza di banche, assicurazioni e scambi. Il Parlamento europeo sarà ora chiamato ad approvare il nuovo sistema, il cui scopo è prevenire ulteriori crisi finanziarie.

I leader europei hanno approvato un approccio comune sui compensi dei dirigenti bancari, nonché modifiche alle norme europee sull'importo del denaro contante e delle altre liquidità che devono essere detenute dalle banche per difenderle dai tracolli finanziari e per limitare le leggerezze nell'assunzione dei rischi che sono state alla base di questa crisi.

Il Consiglio europeo inoltre ha adottato un nuovo programma di ordine pubblico per i prossimi cinque anni: il "programma di Stoccolma" rafforza la cooperazione tra gli Stati membri in settori come l'asilo politico, il controllo delle frontiere e le operazioni di polizia e sostituirà il "programma dell'Aia English ", che scade in dicembre.

Il vertice, il primo a tenersi dopo l'entrata in vigore del nuovo trattato di Lisbona, si è anche occupato dei piani per rilanciare l'economia e si è soffermato sulla situazione dell'Afghanistan e sullo stallo con l'Iran per quanto riguarda il suo programma nucleare.

I capi di Stato e di governo hanno espresso "grave preoccupazione" e hanno esortato l'Iran a rispettare senza indugi le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dell'ente ONU per il controllo dell'energia nucleare.

Conclusioni del vertice

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