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Si torna alle urne - 19/06/2009

I leader del vertice seduti intorno ad un tavolo ©CE

Trattato di Lisbona e vigilanza sulla finanza al centro del vertice UE

I leader dell'UE hanno concesso all'Irlanda garanzie giuridiche in materia di sovranità nazionale, spianando la strada al secondo referendum irlandese sul trattato di Lisbona.

Nella prima riunione successiva alle elezioni europee degli inizi di giugno, i rappresentanti dell’UE si sono dichiarati disposti a riconfermare il presidente Barroso DeutschEnglishfrançaisportuguês alla guida della Commissione per un secondo mandato e hanno concordato un sistema di vigilanza del settore finanziario a livello europeo.

Al vertice si è discusso anche degli interventi per la ripresa economica, dei preparativi in vista della prossima conferenza di Copenaghen sul cambiamento climatico e di immigrazione clandestina.

L'UE ha inoltre ribadito l'invito a liberare il leader dell'opposizione del Myanmar, Aung San Suu Kyi, che ha trascorso il suo 64° compleanno agli arresti.

Per fugare i timori all'origine del no al referendum della scorsa estate, l'Irlanda ha ottenuto garanzie giuridicamente vincolanti che il trattato di Lisbona non minerà la sua neutralità militare né limiterà il suo diritto a imporre tasse e a legiferare in materia di questioni etiche come ad esempio l'aborto. L'Irlanda aveva imposto queste condizioni per tenere un secondo referendum in autunno.

L'obiettivo del trattato di Lisbona è snellire il processo decisionale dell'UE, reso più pesante dal recente allargamento dell'Unione. Affinchè possa entrare in vigore, il trattato deve essere ratificato da tutti e 27 i paesi membri.

Compiendo rapidi progressi in materia di vigilanza del settore finanziario, i leader dell'UE hanno deciso di istituire un sistema europeo per evitare un'altra crisi economica mondiale. Il sistema prevede l'istituzione di due nuovi organismi: il primo individuerebbe i pericoli per la stabilità finanziaria a livello dell'intero sistema mentre il secondo garantirebbe la solidità finanziaria delle singole imprese.

Il vertice ha inoltre approvato la proposta della Commissione di stanziare in tempi brevi 19 miliardi di euro per arginare la crescente disoccupazione. Pur riconoscendo che i piani di ripresa economica stanno avendo effetto, i leader europei hanno dichiarato che potrebbero essere necessarie ulteriori misure per aiutare il settore finanziario in difficoltà.

Sul fronte del cambiamento climatico è stato concordato che tutti i paesi, ad eccezione di quelli più poveri, dovrebbero contribuire a finanziare le misure prese nei paesi in via di sviluppo contro il surriscaldamento del pianeta. I rappresentanti dell'UE hanno infine chiesto ulteriori interventi per combattere l'immigrazione clandestina e rafforzare i controlli sulle frontiere.

Il presidente Barroso ha inoltre illustrato ai leader europei il suo piano per scongiurare un'altra crisi del gas russo, aggiungendo che è una questione di "settimane, non mesi".

 

Le conclusioni del vertice

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