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Abbigliamento e giocattoli fra gli articoli più pericolosi nell'UE - 26/03/2014

Un orsacchiotto accanto a un trenino colorato, due palloni e una bambola in un secchiello giallo

Nel 2013 il sistema europeo d'informazione rapida sui prodotti pericolosi (RAPEX) ha pubblicato un numero record di notifiche ed è aumentata la percentuale di prodotti non sicuri provenienti dalla Cina.

In totale, l'anno scorso il sistema ha pubblicato 2 364 notifiche per prodotti non alimentari, fra cui bagnetti non stabili per neonati, passeggini che si richiudono inaspettatamente, inchiostri per tatuaggi contenenti sostanze tossiche proibite e calzature in cui sono presenti sostanze chimiche che provocano allergie.

Il sistema, grazie al quale i prodotti pericolosi sono ritirati rapidamente dal mercato o richiamati dai consumatori, funziona in tutti i 28 paesi dell'UE, oltre che in Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Nel 2013 il numero delle notifiche è cresciuto del 3,8% rispetto all'anno precedente. Secondo la Commissione, l'aumento è dovuto non tanto a un numero maggiore di prodotti pericolosi distribuiti in Europa, quanto al rilevamento e all'intervento più efficaci da parte delle autorità nazionali di sorveglianza.

Dieci anni di tutela dei consumatori

Nel 2003, quando è stato varato RAPEX, le notifiche sono state 200. Anno dopo anno, il numero di prodotti non conformi non ha smesso di aumentare.

Nel 2013 i capi di abbigliamento e i giocattoli rappresentavano rispettivamente un quarto del totale dei provvedimenti, seguiti dalle apparecchiature elettriche (9%), dai veicoli a motore (7%) e dai prodotti cosmetici (4%).

Tra i pericoli segnalati più di frequente figurano le sostanze chimiche tossiche e il rischio di strangolamento, lesioni, soffocamento e scossa elettrica.

Il 64% di tutti gli articoli pericolosi proveniva dalla Cina, pari a un aumento del 6% rispetto al 2012 e del 10% rispetto al 2011. L'UE lavora a livello bilaterale con la Cina per chiarire l'importanza delle norme di sicurezza tra i fabbricanti.

Rispetto a dieci anni fa, la quota dei prodotti pericolosi provenienti dall'Europa è scesa dal 27% al 15%.

L'anno scorso i paesi in cui si è registrato il maggior numero di notifiche sono stati l'Ungheria (12%), la Germania e la Spagna (11%), la Bulgaria (8%) e il Regno Unito.

La Commissione esorta i paesi membri ad adottare la legislazione necessaria per migliorare la tracciabilità dei prodotti. Attualmente, non è possibile individuare il paese di origine o fabbricazione del 10% circa dei prodotti pericolosi venduti in Europa.

Comunicato stampa - 10o anniversario del sistema RAPEX

FAQ - RAPEX nel 2013 English

Sportelli nazionali di RAPEX pdf - 151 KB [151 KB] English (en)

Twitter - Questioni relative ai consumatori presso la Commissione europea

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