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Serve una buona programmazione per ridurre l'impatto dei cambiamenti climatici sulla salute, l'approvvigionamento energetico, i sistemi di trasporto, l'agricoltura e il turismo.
Nel 2007, per la prima volta, un gruppo internazionale di scienziati ![]()
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ha pubblicato un rapporto dettagliato sui cambiamenti climatici, segnalando il rischio di flagelli come la siccità, la riduzione della produzione alimentare, l'erosione delle coste e le alluvioni.
Ma recenti ricerche evidenziano che il mutamento del clima avrà probabilmente conseguenze più gravi del previsto e in tempi più ravvicinati. Le catastrofi legate al clima, come la siccità e le inondazioni, diventeranno più frequenti, mentre alcune colture non riusciranno a sopravvivere in aree in cui erano tradizionalmente presenti. Se i paesi in via di sviluppo saranno probabilmente quelli più colpiti, l'Europa non ne uscirà indenne.
La Commissione ha presentato una proposta
in cui invita gli Stati membri dell'UE ad iniziare a pensare ora come adattarsi ai cambiamenti climatici. Le amministrazioni nazionali e regionali dovranno modificare le loro infrastrutture, mentre il ruolo dell'UE sarà quello di garantire che i paesi, le imprese e le comunità locali collaborino per ottenere i migliori risultati possibili.
“Dobbiamo continuare a lavorare duro per ridurre le emissioni di anidride carbonica, ma dobbiamo anche adattarci alla realtà del mutamento del clima. Non vi è dubbio che nonostante i risultati ottenuti, una parte del cambiamento sia inevitabile e irreversibile", ha affermato il commissario europeo per l'Ambiente Stavros Dimas.
Se dobbiamo adattarci a un clima diverso, serve un'idea più chiara di cosa aspettarci: nella sua proposta la Commissione raccomanda lo svolgimento di studi per capire meglio il fenomeno e sollecita strategie per gestire meglio le risorse, una valutazione dei costi e benefici dell'adattamento e strumenti affidabili per controllare le ripercussioni dei cambiamenti climatici sulla salute.
È inoltre prevista la creazione entro il 2011 di un "meccanismo per lo scambio delle informazioni": una vasta banca dati sui rischi e le conseguenze del mutamento del clima e sui modi più efficaci per affrontarlo.