Percorso di navigazione

Pensione in vista per le carrette del mare - 11/03/2009

Una nave © CE

Un pacchetto per la sicurezza marittima approvato dal Parlamento europeo prevede la costituzione di una lista nera delle navi a rischio.

Il pacchetto Erika III English, che prende il nome dalla petroliera affondata al largo delle coste francesi nel 1999, fissa una serie di regole su come svolgere le ispezioni delle navi, rispondere alle emergenze e condurre le inchieste a seguito di un incidente. Include inoltre disposizioni sulla responsabilità civile e sul dovere dei paesi di garantire che le navi battenti la loro bandiera rispondano a determinati requisiti di sicurezza.

Le nuove norme intendono prevenire il ripetersi di disastri ecologici come lo sversamento di petrolio della Prestige nel novembre 2002. Nella petroliera si era aperta una falla nel corso di una tempesta al largo delle coste nord-occidentali della Spagna. Come all'Erika, anche alla Prestige era stato negato l'accesso ad un porto di rifugio dove trasbordare il carico di 77 000 tonnellate di greggio. Ricevuto l'ordine di tornare al largo, la petroliera è affondata nell'Atlantico a circa 250 km dalle coste spagnole.

Da allora le vecchie petroliere a scafo unico sono state messe al bando nell'UE.

Con la nuova legislazione:

• verrà garantita l'indipendenza delle decisioni di accogliere o meno navi in pericolo

• tutte le navi che fanno scalo in un porto europeo saranno sottoposte ad ispezione. Le navi che presentano rischi saranno controllate più frequentemente, mentre quelle che infrangono le regole in modo ripetuto potranno essere bandite

• gli organismi che certificano la sicurezza delle navi saranno sottoposti a controllo

• verrà istituito un centro europeo di controllo del traffico marittimo e tutti i paesi dell'UE saranno collegati tra loro attraverso la rete "SafeSeaNet" per lo scambio elettronico di dati marittimi

• le autorità marittime nazionali saranno sottoposte a vigilanza per garantire che controllino il rispetto della normativa europea da parte delle navi battenti la loro bandiera

• saranno elaborate delle linee guida per le inchieste aperte a seguito di incidenti

• un regime assicurativo obbligatorio coprirà i danni causati da incidenti. Gli operatori delle navi saranno ritenuti responsabili dei danni subiti dai passeggeri.

Il commissario per i Trasporti Antonio Tajani ha definito le misure una "risposta forte" alle crescenti preoccupazioni dei cittadini sulla sicurezza delle navi nelle acque dell'UE. Armatori, operatori, equipaggi e autorità costiere condivideranno tutti una maggiore responsabilità nella prevenzione degli incidenti in mare, ha sottolineato.

Importante potenza marittima, l'UE detiene il 25% della flotta mondiale. Le navi trasportano circa il 40% del commercio interno e quasi la totalità di quello estero. Ogni anno oltre 400 milioni di passeggeri passano dai porti europei e circa 3,5 miliardi di tonnellate di merci vengono caricate e scaricate.

 

Per saperne di più sulla politica dei trasporti marittimi dell'UE English.

 

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