Percorso di navigazione

Navigazione più agevole tra i porti dell'UE - 21/01/2009

Porto di Bellview, Irlanda © CE

La Commissione vuole semplificare le procedure doganali per le navi che viaggiano da un porto dell'UE all'altro: verso uno spazio marittimo senza barriere.

Da molti anni i TIR e i treni merci viaggiano nell'UE senza controlli doganali alle frontiere. I carichi delle navi, anche di quelle che navigano direttamente da un paese dell'UE ad un altro, sono invece tuttora soggetti alle formalità doganali, con i conseguenti costi e ritardi.

La Commissione ha ora presentato un piano per semplificare le cose English, contenente diverse misure legislative per ridurre le formalità e raccomandazioni per ridurre gli oneri amministrativi.

Il commissario per i Trasporti Antonio Tajani è convinto che il piano renderà più competitivi i trasporti marittimi, recando benefici all'insieme dell'economia. Le navi, che costituiscono per l'Europa un'importante fonte di occupazione e di reddito, trasportano il 40% circa delle merci scambiate all'interno dell'UE e la quasi totalità di quelle destinate al commercio estero. Ogni anno passano per i porti europei oltre 400 milioni di passeggeri e vengono caricate e scaricate circa 3,5 miliardi di tonnellate di merci.

Le compagnie di navigazione sono soggette a molteplici controlli per verificare che vengano rispettate le complesse norme in materia di fiscalità, salute, sicurezza e così via. Il piano invita i governi nazionali a semplificare questi controlli. La parte più importante del piano è costituita da una serie di proposte legislative per la semplificazione delle procedure doganali e da raccomandazioni per misure intese a ridurre in futuro le formalità per le merci che sostano in paesi extra UE nel tragitto da un porto europeo ad un altro.

Insieme al piano, la Commissione pubblica una comunicazione che fissa gli obiettivi del settore English per i prossimi 10 anni, presentando le principali sfide per i trasporti marittimi e proponendo misure per aiutare il settore a superare la crisi economica.

Grazie alla forte espansione del commercio mondiale, il settore dei trasporti marittimi in Europa è cresciuto considerevolmente e le compagnie hanno compiuto ingenti investimenti per rinnovare e accrescere le loro flotte. Ma le compagnie europee devono affrontare numerosi problemi, tra cui la pesante concorrenza di compagnie che applicano standard di sicurezza ed ambientali meno rigorosi. Altri ostacoli sono la volatilità dei mercati dell'energia e la crescente minaccia dei pirati.

Diversamente da quanto accade per il trasporto su strada e su rotaia, quello per nave da un paese dell'UE ad un altro è considerato un trasporto internazionale in quanto le acque territoriali giungono solo fino a 22 km dalla costa e, se va oltre questa distanza, la nave passa per acque internazionali.

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