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Acquisti senza frontiere - 08/10/2008

Tasto col simbolo dell'euro

Una proposta di norme sugli acquisti valide per tutta l'UE amplierà i diritti dei consumatori.

Sia i consumatori che i commercianti sono ancora piuttosto diffidenti verso le transazioni in altri paesi europei, specialmente quando si tratta di acquisti on-line. Ciò è dovuto in parte alla scarsa conoscenza dei propri diritti e doveri, in quanto le norme sono ancora molto diverse da uno Stato membro all'altro. I consumatori temono di non essere protetti dalle truffe eventualmente subite all'estero, mentre i commercianti sono riluttanti ad assumersi i rischi e gli oneri legati a normative diverse.

La normativa English proposta sostituisce quattro atti precedenti e copre tutti gli aspetti di un acquisto: informazioni sul prodotto, clausole contrattuali, consegna, restituzione della merce, rimborsi, riparazioni, garanzie e annullamenti.

Alcuni paesi hanno già introdotto tutele comparabili, ma norme valide per tutta l'UE possono proteggere meglio i consumatori. Anche i commercianti ci guadagneranno, potendo tagliare in modo netto i costi dovuti al rispetto di norme diverse.

Uno sguardo ai prezzi nei vari paesi dell'UE mostra che può valere la pena di fare acquisti all'estero: ultimamente, ad esempio, un importante rivenditore di apparecchi elettronici vendeva su Internet la stessa fotocamera digitale a 198 euro nel Regno Unito, 254 in Irlanda, 276 in Belgio e 306 in Finlandia. Lo stesso avviene per iPod, profumi, mobili, automobili e abbigliamento.

 “C'è bisogno di una rete di sicurezza europea che garantisca i diritti dei consumatori e li faccia sentire sicuri quando effettuano acquisti all'estero”, ha dichiarato la commissaria Meglena Kuneva.

Oltre a tutelare i consumatori, le norme incoraggeranno anche i commercianti ad esplorare nuovi mercati. Secondo un sondaggio English UE, circa l'80% dei commercianti non vende a consumatori che si trovano in altri paesi, ma la maggior parte potrebbe cambiare politica se vi fosse una normativa uniforme.

Questi operatori restano fuori da un mercato potenzialmente enorme: sono circa 150 milioni i cittadini che fanno acquisti su Internet, vale a dire un terzo della popolazione dell'UE. Anche se, di questi, solo 30 milioni acquistano merci oltre frontiera, si tratta comunque di un volume di vendite annue pari a 24 miliardi di euro.

Le nuove regole:

  • stabiliscono che le merci debbano essere consegnate entro 30 giorni;
  • riconoscono ai consumatori un periodo di riflessione di 14 giorni in cui annullare un acquisto, che dovrà essere rimborsato entro 30 giorni;
  • vietano le clausole vessatorie;
  • stabiliscono regole comuni per le aste on-line e aumentano la tutela contro le tecniche di vendita aggressive;
  • introducono procedure standard di ricorso nel caso di prodotti difettosi.

 

Le nuove norme dovranno essere approvate dai 27 paesi dell'UE e dal Parlamento europeo.

Diritti dei consumatori - Per saperne di più

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