Percorso di navigazione

Assistenza sanitaria senza frontiere - 18/08/2008

La Commissione a favore di norme per consentire agli europei di viaggiare all’estero più facilmente per sottoporsi a trattamenti medici

Qualche tempo fa, un cittadino lussemburghese ha acquistato un paio d’occhiali nella vicina città belga di Arlon. La sua assicurazione sanitaria lussemburghese ha rifiutato di rimborsarlo, affermando che avrebbe dovuto richiedere un’autorizzazione prima dell’acquisto: l’uomo si è allora rivolto alla Corte di giustizia europea, che gli ha dato ragione. Questo è uno dei tanti casi di assistenza sanitaria transfrontaliera di cui la Corte si è occupata negli ultimi anni, accanto a quelli in cui il trattamento non era previsto nel paese d’origine degli interessati oppure richiedeva un’attesa eccessiva. La Corte ha puntualmente disposto il rimborso dei pazienti.

Questi casi mostrano che vi è ancora un buon margine d’incertezza riguardo all’assistenza sanitaria transfrontaliera. Pertanto, a luglio la Commissione ha annunciato una proposta per chiarire i diritti dei pazienti.

Essa prevede la possibilità di richiedere una somma pari a quella che sarebbe versata dall’assicurazione malattia del proprio sistema pubblico se lo stesso trattamento fosse prestato sul territorio nazionale. Non è necessaria l’autorizzazione del medico per i trattamenti ambulatoriali,  mentre potrebbe continuare a essere necessaria per quelli ospedalieri.

Attualmente, solo un numero molto ridotto di europei si reca all’estero per cure mediche, e solo l’1% dei bilanci nazionali della sanità è speso per l’ assistenza sanitaria transfrontaliera DeutschEnglishespañolfrançais . Secondo un sondaggio PDFEnglish dell’UE, circa il 30% degli europei non sa di godere di una copertura sanitaria valida per tutta l’UE.

Le norme proposte sulla copertura delle spese mediche all’estero fanno parte di un pacchetto che, per essere valido, dovrà essere approvato dal Parlamento europeo e dai governi europei. Il pacchetto mira anche a:

  • migliorare il livello d’informazione sui servizi sanitari disponibili in tutta l’UE;
  • garantire che i pazienti di un altro paese ottengano cure di qualità;
  • garantire il riconoscimento transfrontaliero delle ricette mediche;
  • creare reti europee di fornitori di assistenza sanitaria, facilitare l’accesso alle cure altamente specializzate e aiutare i diversi paesi a mettere in comune le risorse;
  • consentire ai pazienti di chiedere un risarcimento per i danni eventualmente causati dalle cure mediche ricevute all’estero;
  • garantire il trasferimento tempestivo di informazioni vitali come il gruppo sanguigno e le allergie e i problemi di salute noti.

 

Per le cure d’emergenza all’estero è indispensabile avere la tessera europea di assicurazione malattia. Un europeo su tre ha già ottenuto gratuitamente la tessera, da usarsi in caso di malattia o incidente durante il soggiorno in un altro paese.

Diritti dei pazienti: domande e risposte Englishfrançais

Visualizzazione a contrasto elevato Caratteri di grandezza normale Aumenta la grandezza caratteri del 200% Invia questa pagina a un amico Stampa questa pagina

 

Hai trovato le informazioni che cercavi?

No

Cosa cercavi?

Hai suggerimenti?

Link utili