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Più sport, meno grasso: impariamo dalle Olimpiadi - 14/08/2008

Ragazzi sovrappeso che giocano a calcio

Ai giochi olimpici assisteremo ancora una volta a straordinarie prove di velocità, forza e resistenza. Ma mentre gli atleti si spingono ai limiti del possibile, cresce il numero delle persone che fanno sempre meno attività fisica.

Lo sport è un elemento chiave della strategia dell'UE per combattere l'obesità English, un fenomeno ormai dilagante in Europa e altrove e che causa diversi problemi per la salute, tra cui il diabete, le cardiopatie e alcuni tipi di cancro.

La colpa è dovuta principalmente alle cattive abitudini alimentari e alla mancanza di attività fisica. Gli europei trascorrono in media 6 ore al giorno seduti, solitamente di fronte alla TV o al computer. Meno di un terzo degli adulti svolge regolarmente un'attività fisica intensa e più della metà di essi dichiara di non aver tempo per fare un po’ più di moto.

In quasi tutti i paesi industrializzati, ma anche in molti paesi in via di sviluppo, cresce il numero delle persone sovrappeso. L'OMS definisce questa tendenza un'epidemia globale. In alcuni paesi dell'UE questo fenomeno riguarda quasi la metà degli adulti, molti dei quali sono obesi. Circa il 30% dei bambini europei sono sovrappeso.

La Commissione vuole esortare i governi a porre in risalto non soltanto gli aspetti competitivi dello sport, ma anche i suoi vantaggi per la salute. Non si tratta di vincere alle Olimpiadi, bensì di vivere più a lungo. Lo scorso anno la Commissione ha lanciato insieme all'UEFA una campagna televisiva English per promuovere l'attività fisica, con uno spot in cui si vedono degli uomini sovrappeso seduti in poltrona che tentano di giocare a calcio.

L'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda agli adulti di fare ogni giorno almeno mezz'ora di attività fisica moderata. I giovani dovrebbero muoversi invece almeno un'ora al giorno.

Oltre a migliorare la salute, lo sport promuove valori quali lo spirito di squadra, la tolleranza e il fair play. È questo il messaggio inviato ai tifosi in occasione dei campionati europei di calcio dello scorso giugno. Prima di ogni partita veniva trasmesso un breve filmato che catturava le emozioni dei diversi tifosi mentre assistevano allo stesso goal.

Il filmato, un'altra iniziativa congiunta UE-UEFA per combattere gli episodi di razzismo nel mondo del calcio e mettere in luce il fascino universale dello sport, verrà riproposto in occasione della prossima stagione della Champions League.

Per saperne di più sull'UE e lo sport English

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