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Non ci sono limiti di età per le tossicodipendenze - 05/05/2008

Una boccetta di pastiglie e una siringa

Preoccupano le previsioni sul consumo di sostanze stupefacenti tra adulti e anziani.

Il consumo indiscriminato, solo all'apparenza innocuo, di farmaci da banco da parte di una popolazione europea sempre più anziana desta crescente preoccupazione. Antidolorifici e sonniferi, acquistabili anche senza ricetta medica, possono comportare effetti collaterali indesiderati, che spesso vengono diagnosticati quando ormai è troppo tardi.

Secondo l'ultima relazione English dell'Osservatorio europeo delle droghe e tossicodipendenze, entro il 2020 il numero delle persone con disordini derivanti dal consumo di sostanze che danno assuefazione sarà più che raddoppiato rispetto al 2001. E se il consumo di droghe illecite viene comunemente associato ai giovani, si rileva invece che anche questo fenomeno è in aumento tra le generazioni più avanti con gli anni. Dal 2002 al 2005 la percentuale dei pazienti di età superiore a 40 anni in cura per assunzione di oppiacei è salita dall'8,6 al 17,6%.

È una tendenza che metterà a dura prova i servizi sanitari nazionali dell'UE. "Programmi destinati prevalentemente alla popolazione giovanile andranno adattati alle esigenze di questa fascia d'età più avanzata" ha spiegato il direttore dell'Osservatorio europeo English Wolfgang Götz. Tenuto conto dell'invecchiamento della popolazione – entro il 2028 oltre un quarto della popolazione avrà 65 anni o più – è giunto il momento di iniziare a preparare una risposta adeguata.

La relazione propone una serie di interventi che consentirebbero di compiere dei passi avanti:

  • individuare e controllare l'uso problematico di farmaci da banco o venduti con ricetta medica;
  • prevedere trattamenti e servizi di assistenza sanitaria che tengano conto delle esigenze dei tossicodipendenti più anziani;
  • riconoscere i problemi legati al consumo di alcol e la loro possibile combinazione con il consumo di droga e farmaci;
  • definire cure appropriate ed efficaci, adattando se necessario i trattamenti esistenti ed elaborandone di nuovi.

Le persone di mezza età che consumano sostanze stupefacenti spesso hanno un contatto regolare con i servizi medici, ma il loro abuso di farmaci tende a passare inosservato o non viene adeguatamente diagnosticato. I medici non ricevono una formazione appropriata per individuare i sintomi di un'eccessiva assunzione di farmaci. La relazione segnala che ne può conseguire un aumento dei costi con l'aggravarsi delle condizioni cliniche e che "la spesa complessiva per questa fascia di età può essere ridotta con interventi tempestivi ed efficaci".

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