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Si spengono le luci per le lampadine tradizionali - 01/09/2009

Lampadina a basso consumo energetico © CE

L'UE sta ritirando gradualmente dal mercato le lampadine tradizionali a favore di una nuova generazione di luci a basso consumo energetico.

Una nuova normativa, in vigore dal 1° settembre, vieta a produttori e importatori di commercializzare nell'UE lampadine ad incandescenza trasparenti da 100 watt e più. Tuttavia, i negozi possono continuare a vendere le scorte rimaste in magazzino.

Finalizzato al risparmio energetico e alla lotta contro i cambiamenti climatici, il divieto sarà esteso nel settembre 2011 e 2012 alle lampadine a incandescenza meno potenti. Saranno gradualmente abolite anche le lampadine opache e quelle alogene ad alto consumo.

Entro il 2020 queste misure dovrebbero portare ad un risparmio energetico pari al consumo di 11 milioni di famiglie all'anno, e ad una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di 15 milioni di tonnellate all'anno.

Introdotte per la prima volta 130 anni fa, le lampadine tradizionali ad incandescenza trasformano in luce soltanto il 5-10% circa dell'energia che consumano, mentre il resto va a produrre calore. Il loro consumo è molto più alto di quello di prodotti più recenti, come le lampadine fluorescenti compatte e le alogene a basso consumo di energia, o di tecnologie emergenti, come i diodi a emissione luminosa (LED).

Le lampadine fluorescenti, attualmente il sistema di illuminazione più efficiente disponibile sul mercato europeo, usano il 65-80% di energia in meno rispetto a quelle ad incandescenza. Molti consumatori però esitano a passare alle lampadine a basso consumo a causa del loro costo, per timori circa il loro impatto sulla salute e per motivi estetici.

Le lampadine fluorescenti costano certo di più al momento dell'acquisto, ma risultano più economiche nel tempo perché consumano meno e durano più a lungo. Secondo le stime dell'UE, ogni famiglia può risparmiare almeno 50 euro all'anno sulla bolletta passando a questo tipo di illuminazione.

Il commissario europeo per l'Energia Andris Piebalgs è convinto che i consumatori dovranno alla fine arrendersi all'evidenza. "Le grandi idee a volte tardano ad affermarsi", scrive in un recente blog English. Prevede anche che il divieto stimolerà ulteriori miglioramenti nei sistemi di illuminazione.

Per accompagnare il passaggio, la Commissione spiega sul suo sito English le novità in 22 lingue.

La nuova normativa riguarda esclusivamente l'illuminazione diffusa, ovvero quella emessa in modo uniforme in tutte le direzioni. Una legislazione analoga per le lampade direzionali, come gli spot, è prevista per il 2010.

Un passaggio storico English

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