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Apertura dei mercati dell'energia - 10/10/2008

Tralicci e linee di trasmissione

Accordo su una proposta legislativa per allentare il controllo dei grandi gruppi sui mercati energetici.

Se approvata, la proposta legislativa English obbligherebbe gli operatori del settore energetico a procedere alla separazione (disaggregazione) della distribuzione e della produzione di energia elettrica e gas. L'obiettivo è quello di stimolare la concorrenza ed accrescere gli scambi di energia tra i paesi dell'UE.

Attualmente, gasdotti, linee di trasmissione e centrali elettriche sono spesso sotto il controllo di un'unica azienda. È pertanto difficile che le piccole imprese riescano a penetrare nel mercato e che le reti transfrontaliere possano svilupparsi.

La maggior parte dei governi dell'UE ritiene che la separazione delle attività di distribuzione e produzione possa ridurre i costi ed accrescere la scelta per i consumatori . Dal luglio 2007, tutte le famiglie dell'UE hanno la possibilità di scegliere il proprio fornitore di gas ed elettricità, ma questa scelta è spesso limitata dalla presenza di un operatore dominante nella loro regione.

In base all'accordo raggiunto il 10 ottobre dai ministri dell'energia di tutti i paesi dell'UE, le imprese avrebbero la scelta tra tre opzioni, una delle quali prevede la separazione della proprietà delle attività di distribuzione e di quelle di produzione. I ministri hanno inoltre recepito uno dei principali elementi della proposta legislativa: l'istituzione di un'agenzia che contribuisca a regolare il mercato.

Il commissario responsabile per l'energia Andris Piebalgs ha espresso la sua soddisfazione per l'accordo, che rappresenta un passo avanti sulla strada della realizzazione di un mercato comune dell'energia. Il voto apre la strada alla fase finale dei negoziati e la proposta dovrebbe essere approvata nel primo semestre 2009.

Oltre ad incentivare la concorrenza, la proposta intende promuovere l'utilizzo delle energie rinnovabili, come quelle eolica e solare, e rafforzare la sicurezza energetica. Circa un terzo delle importazioni di petrolio dell'UE, e quasi il 40% di quelle di gas naturale, provengono dalla Russia, ma negli ultimi anni la regolarità delle forniture ha risentito delle tensioni politiche nella regione.

L'integrazione dei mercati nazionali dell'energia renderebbe più agevole per i paesi dell'UE aiutarsi reciprocamente quando la regolarità delle forniture è minacciata. Le imprese di paesi terzi che intendono operare nell'UE dovrebbero rispettare le stesse regole e potrebbero detenere solo una partecipazione limitata nella proprietà delle reti dell'UE.

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