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Un’Europa a basse emissioni di CO2: una realtà grazie ad un ambizioso piano d’azione.
Forse avete già sentito parlare dei numerosi obiettivi che l’UE si è fissata nel 2007 per il 2020: ridurre del 20% i gas ad effetto serra; aumentare del 20% l'efficienza energetica e portare al 20% la quota di energie rinnovabili nel consumo energetico.
“La nostra missione, o meglio il nostro dovere, è definire un quadro politico che consenta di trasformare l’economia europea in un’economia più attenta all’ambiente, e continuare a guidare l’azione internazionale volta a proteggere il pianeta”, ha dichiarato il presidente della Commissione ![]()
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José Manuel Barroso.
Il pacchetto di misure volte a contrastare i cambiamenti climatici intende garantire la sostenibilità del pianeta, offrire nuove opportunità commerciali alle imprese europee e migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico aumentando il ricorso alle energie rinnovabili.
Tra gli elementi principali del nuovo pacchetto figurano:
La Commissione è consapevole dei costi di queste iniziative. Si stima tuttavia che intervenendo adesso sarà possibile limitare il costo inevitabile della lotta ai cambiamenti climatici ad un valore nettamente inferiore all’1% del PIL, rispetto al 5-20% qualora non si passi all’azione (rapporto Stern sui cambiamenti climatici). Si tratterebbe di circa 150 euro all’anno a testa fino al 2020. Senza contare che la riduzione delle importazioni di petrolio e di gas – grazie al rafforzamento della sicurezza energetica dell’UE – potrebbe ammontare da sola a ben 50 miliardi di euro l’anno.
L’auspicio è che il pacchetto proposto sia approvato entro la fine del 2008.
Aspetti della lotta ai cambiamenti climatici: concorrenza
, ambiente
e energia