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Promuovere la crescita e l’occupazione attraverso gli interventi a favore del clima - 23/01/2008

Logo dell’iniziativa sui cambiamenti climatici

Un’Europa a basse emissioni di CO2: una realtà grazie ad un ambizioso piano d’azione.

Forse avete già sentito parlare dei numerosi obiettivi che l’UE si è fissata nel 2007 per il 2020: ridurre del 20% i gas ad effetto serra; aumentare del 20% l'efficienza energetica e portare al 20% la quota di energie rinnovabili nel consumo energetico.

“La nostra missione, o meglio il nostro dovere, è definire un quadro politico che consenta di trasformare l’economia europea in un’economia più attenta all’ambiente, e continuare a guidare l’azione internazionale volta a proteggere il pianeta”, ha dichiarato il presidente della Commissione DeutschEnglishfrançaisportuguês José Manuel Barroso.

Il pacchetto di misure volte a contrastare i cambiamenti climatici intende garantire la sostenibilità del pianeta, offrire nuove opportunità commerciali alle imprese europee e migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico aumentando il ricorso alle energie rinnovabili.

Tra gli elementi principali del nuovo pacchetto figurano:

  • l’estensione dell’attuale sistema di scambio delle quote di emissioni (ETS) − che risale al 2005 − a tutti i principali inquinatori industriali, come le centrali elettriche, e ad altri gas a effetto serra, come il protossido di azoto (fertilizzanti) e i perfluorocarburi (alluminio)
  • obiettivi di riduzione delle emissioni per i settori che non rientrano nel sistema ETS (ad esempio, trasporti, edilizia, agricoltura); ad ogni paese è stato assegnato un obiettivo nazionale nel quadro di una ripartizione equa definita sulla base di una solida metodologia
  • un obiettivo giuridicamente vincolante per ciascun paese dell’UE per quanto riguarda l’aumento delle energie rinnovabili nel mix energetico complessivo
  • un nuovo quadro giuridico per la cattura e lo stoccaggio sotterraneo di CO2, al fine di incoraggiare gli investimenti in questo processo costoso.

La Commissione è consapevole dei costi di queste iniziative. Si stima tuttavia che intervenendo adesso sarà possibile limitare il costo inevitabile della lotta ai cambiamenti climatici ad un valore nettamente inferiore all’1% del PIL, rispetto al 5-20% qualora non si passi all’azione (rapporto Stern sui cambiamenti climatici). Si tratterebbe di circa 150 euro all’anno a testa fino al 2020. Senza contare che la riduzione delle importazioni di petrolio e di gas – grazie al rafforzamento della sicurezza energetica dell’UE – potrebbe ammontare da sola a ben 50 miliardi di euro l’anno.

L’auspicio è che il pacchetto proposto sia approvato entro la fine del 2008.

Aspetti della lotta ai cambiamenti climatici: concorrenza English, ambiente English e energia English

Energia per un mondo che cambia: l'intero pacchetto DeutschEnglishfrançaisportuguês

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