Percorso di navigazione

Riformare il settore bancario per limitare la speculazione e le operazioni rischiose - 31/01/2014

Michel Barnier, commissario europeo per il Mercato interno e i servizi finanziari © UE

La Commissione propone di limitare per le banche più grandi la possibilità di dedicarsi alle operazioni speculative che hanno contribuito alla crisi finanziaria mondiale del 2008.

Le norme proposte vieterebbero a circa 30 delle maggiori banche europee la possibilità di svolgere la cosiddetta negoziazione per conto proprio, vale a dire investimenti di fondi propri al solo scopo di ottenere un utile per la banca.

Sebbene possa risultare molto redditizia per gli istituti di credito, secondo l'UE questa attività comporta molti rischi, ma nessun beneficio tangibile per i clienti della banca o per l’economia in genere.

Un sistema bancario più sicuro

Rafforzando la stabilità finanziaria delle maggiori banche europee, quelle considerate troppo grandi per poter fallire, si potrà evitare che le conseguenze degli errori commessi dalle stesse siano scaricate sui contribuenti. Come del resto è successo durante la crisi finanziaria, quando il fallimento di istituti finanziati con fondi pubblici ha bruciato circa il 13% del prodotto interno lordo dell'UE.

La Commissione desidera anche introdurre misure per proteggere l'attività bancaria al dettaglio, meno redditizia, ma per lo più sicura, da quella potenzialmente più rischiosa d'investimento. Ciò garantirebbe la sicurezza dei depositi bancari ed eviterebbe ulteriori rischi di fallimenti.

Le nuove norme conferirebbero inoltre alle autorità di vigilanza nazionali il potere d’imporre a determinate banche di separare alcune attività di negoziazione ad alto rischio (attività di supporto agli scambi, operazioni complesse in derivati e cartolarizzazioni, ecc.) a società consociate distinte.

Giro di vite sulle assunzioni di rischi eccessivi

Viene inoltre auspicata una maggiore vigilanza su qualsiasi tentativo di trasferire parti delle attività al "sistema bancario ombra", un settore meno regolamentato del comparto dei servizi finanziari.

Le misure proposte sono l'ultima tessera che viene a completare il mosaico della revisione delle regole che disciplinano il sistema bancario europeo, a seguito della crisi finanziaria. Fra le misure precedenti figurano la creazione di maggiori riserve di liquidità per le banche, un taglio agli stipendi dei dirigenti bancari e iniziative a favore di un'unione bancaria per i paesi dell'area dell'euro.

Una volta approvate dal Parlamento europeo e dai singoli Stati membri, le proposte dovrebbero entrare in vigore nel 2017.

Comunicato stampa - Riforma strutturale del settore bancario dell’UE

FAQ - Riforma strutturale del settore bancario dell’UE English

FAQ - Informazione e trasparenza delle banche English

Visualizzazione a contrasto elevato Caratteri di grandezza normale Aumenta la grandezza caratteri del 200% Invia questa pagina a un amico Stampa questa pagina

 

Hai trovato le informazioni che cercavi?

No

Cosa cercavi?

Hai suggerimenti?

Link utili