Percorso di navigazione

Giro di vite dell'UE sull'evasione fiscale - 11/12/2012

Calcolatrice e occhiali su una relazione finanziaria © iStockphoto

Ogni anno nell'UE si perdono mille miliardi di euro a causa dell'evasione e dell'elusione fiscali. Un nuovo piano d'azione promuove la cooperazione tra i governi europei per adottare misure rigorose nei confronti di imprese e singoli contribuenti che non pagano il loro giusto contributo.

Il piano d'azione per rafforzare la lotta alla frode fiscale e all'evasione fiscale definisce misure a breve, medio e lungo termine per affrontare il problema e recuperare le somme dovute.

L'UE raccomanda di iniziare la campagna con la lotta ai paradisi fiscali e ai tecnicismi cui ricorrono alcune imprese per sfuggire all'imposizione.

I paesi dell'UE utilizzano attualmente criteri diversi per definire i paradisi fiscali e, di conseguenza, non dispongono di norme comuni per contrastarli. Tutte le operazioni che coinvolgono paradisi fiscali possono quindi essere fatte transitare attraverso i paesi con le legislazioni più tolleranti.

Un approccio comune, innanzitutto per individuare i paradisi fiscali e successivamente per combatterli, impedirebbe agli evasori di approfittare delle differenze tra i vari sistemi nazionali.

L'UE raccomanda ai paesi di redigere una "lista nera" delle località che operano come paradisi fiscali. Si tratterebbe di un segnale forte, cui potrebbe far seguito la modifica degli accordi fiscali attualmente in vigore, che agirebbe a sua volta come un deterrente per gli investitori.

Per mettere fine all'elusione fiscale da parte delle imprese, i paesi dell'UE dovrebbero innanzitutto rafforzare le convenzioni vigenti in materia di doppia imposizione. Pensate per evitare che imprese operanti in più paesi debbano pagare le imposte in ciascuno di essi, tali convenzioni presentano tuttavia lacune che consentono ad alcune imprese di abusarne e di sfuggire completamente all'imposizione.

Questa forma di elusione fiscale, chiamata con un eufemismo "pianificazione fiscale aggressiva", ha registrato un aumento e il piano d'azione suggerisce le modalità per affrontare i tecnicismi giuridici che la rendono possibile.

Per i paesi che cercano di affrontare il problema con soluzioni unilaterali, il rischio è che le imprese in questione delocalizzino semplicemente altrove le loro attività. È pertanto necessaria una risposta a livello europeo per colmare le lacune normative e garantire che nessun paese che affronti il problema sia perdente sul piano finanziario.

La Commissione europea monitorerà l'applicazione delle raccomandazioni e farà pressione sui paesi che registrano progressi troppo lenti.

Il piano d'azione dovrà ora essere approvato dal Parlamento europeo e dai ministri delle Finanze dell'UE.

Nel frattempo, la Commissione lavorerà anche a proposte di ulteriori iniziative per contrastare l'evasione fiscale, inclusi:

  • un codice europeo del contribuente
  • un codice di identificazione fiscale dell'UE
  • una revisione delle disposizioni antiabuso nella normativa UE
  • linee guida sulla tracciabilità dei flussi di denaro.

Azione dell'UE contro l'evasione e l'elusione fiscali Deutsch (de) English (en) français (fr)

Visualizzazione a contrasto elevato Caratteri di grandezza normale Aumenta la grandezza caratteri del 200% Invia questa pagina a un amico Stampa questa pagina

 

Hai trovato le informazioni che cercavi?

No

Cosa cercavi?

Hai suggerimenti?

Link utili