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L'UE risponde alla crisi del debito nell'area dell'euro - 27/10/2011

Bandiere davanti all'edificio Justus Lipsius a Bruxelles, sede del vertice © UE

I leader dell'UE adottano misure per dare più sostegno ai paesi con problemi di debito e ripristinare la stabilità finanziaria in Europa.

Le decisioni prese English il 26 ottobre forniscono una risposta alla crisi del debito che interessa alcuni paesi dell'area dell'euro e minaccia quindi di indebolire la stabilità economica dell'intera area monetaria e, per estensione, anche altri paesi dell'UE.

"Il pacchetto di misure che abbiamo adottato conferma l'intenzione dell'Europa di fare tutto il possibile per garantire la stabilità finanziaria", ha commentato il presidente Barroso.

Nuovi prestiti per la Grecia

Per aiutare la Grecia a riprendersi in modo duraturo,l'UE e l'FMI prevedono di erogare un nuovo prestito per un importo massimo di 100 miliardi di euro. Le banche e gli altri creditori privati dimezzeranno il debito greco. Questo pacchetto di misure deve aiutare la Grecia a ridurre il debito pubblico al 120% del prodotto interno lordo entro il 2020.

Sostegno più efficace contro la crisi

I leader politici hanno concordato di ampliare il Fondo europeo di stabilità finanziaria English (FESF), il cosiddetto "Fondo salva stati", che interviene in caso di problemi legati al debito senza richiedere ulteriori impegni da parte dei paesi membri. La capacità di prestito sarà quintuplicata e portata a circa mille miliardi di euro grazie a strumenti del mercato privato.

Riforma del sistema bancario

I governi forniranno garanzie per le banche colpite dalla crisi del debito sovrano. Grazie alle garanzie, che saranno coordinate a livello dell'UE, le banche potranno continuare a erogare i prestiti necessari per la crescita economica e la creazione di occupazione.

Una misura temporanea prevede l'aumento della base di capitale fino al 9% entro giugno 2012. Le banche dovranno ridurre i dividendi e i bonus versati rispettivamente a investitori e dipendenti finché non avranno raggiunto l'obiettivo del 9%.

La ricapitalizzazione rafforzerà il sistema bancario. Le banche dovranno ricorrere in primo luogo a fonti private di capitali, mentre i governi nazionali forniranno sostegno solo in caso di necessità. In situazioni di emergenza, anche il FESF potrà erogare prestiti.

Un più forte governo dell'economia

I paesi dell'area dell'euro hanno approvato anche misure per migliorare il governo dell'economia. È previsto un maggiore coordinamento delle politiche economiche e di bilancio nazionali, mentre aumenteranno i controlli per verificare la corretta attuazione di quanto concordato.

L'area dell'euro cercherà una maggiore integrazione economica. Entro marzo 2012 sarà pubblicata una relazione sulla messa in atto delle misure adottate.

I principali risultati del vertice sull'area dell'euro English

La risposta dell'UE alla crisi finanziaria English

Europa 2020 – la strategia dell'UE per una crescita economica sostenibile

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