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Una cooperazione giudiziaria più stretta a vantaggio di cittadini e imprese - 14/12/2010

Cartina dell'Europa sovrapposta alla folla © UE

Nuove misure per rendere le controversie transfrontaliere meno costose e più semplici per le aziende e ridurre le formalità amministrative per chi vive, lavora o viaggia in un altro paese dell'UE.

La Commissione vuole facilitare la vita a quanti lavorano, viaggiano o si stabiliscono in un altro paese dell'UE. A questo proposito, sta raccogliendo i pareri dei diretti interessati English su come migliorare la situazione attuale.

Una soluzione consiste nell'uso di moduli validi in tutta Europa per i documenti di stato civile più comuni, come i certificati di nascita. Un'altra prevede il riconoscimento automatico di questi moduli in qualsiasi paese dell'UE. Questa novità non inciderebbe sui sistemi giuridici dei singoli paesi.

I 27 paesi dell'UE hanno sistemi amministrativi diversi. Pertanto, i documenti legali, come un contratto o un atto di proprietà, e quelli di stato civile, fra cui i certificati di nascita e di matrimonio, non sono sempre riconosciuti al di fuori del paese che li ha rilasciati.

Questa situazione costringe spesso a pesanti formalità burocratiche i 12 milioni di persone che vivono in un paese dell'UE diverso da quello di origine. Se sono richiesti una traduzione o altri certificati, ottenere il riconoscimento dei documenti può essere anche costoso. Un recente sondaggio Englishfrançais mostra chiaramente il desiderio di cambiamento: il 73% degli intervistati vorrebbero l'adozione di misure per migliorare la circolazione dei documenti fra i paesi dell'UE.

La consultazione è aperta fino al 30 aprile 2011 e i commenti serviranno a elaborare proposte legislative nel 2013.

Anche le aziende trarranno vantaggi. Una nuova proposta ridurrà i costi legali che un'azienda deve sostenere per far riconoscere una sentenza in un altro paese dell'UE.

Per esempio, se un'azienda svedese cita in giudizio un'azienda tedesca per un ritardo di pagamento, già oggi il diritto dell'UE prevede che la sentenza emessa in un paese sia riconosciuta ed eseguita in un altro. Tuttavia, l'azienda svedese, ottenuta una sentenza a suo favore, dovrebbe pagare fino a 3 000 euro di spese legali per ottenerne il riconoscimento in entrambi i paesi. Questi costi aggiuntivi sono un ulteriore ostacolo.

La Commissione europea intende abolire queste formalità, che ogni anno costano alle aziende circa 48 milioni di euro. Le nuove regole proteggeranno meglio anche i consumatori europei coinvolti in controversie con soggetti di paesi extra UE.

Consultazione sul riconoscimento dei documenti English

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