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I leader, i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali del Gruppo dei 20 si incontrano il 26-27 giugno a Toronto per discutere come uscire dalla crisi finanziaria mondiale.
L'Unione europea sarà rappresentata a Toronto dal presidente della Commissione José Manuel Barroso e dal presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy, con chiare priorità in mente.
Al primo posto sono le misure per garantire una crescita forte e sostenibile. L'UE e gli altri membri del G20 sono d'accordo sulla necessità di una strategia coordinata per uscire dall'attuale crisi con politiche e finanze pubbliche sostenibili nel medio e lungo termine.
L'UE vuole ulteriori progressi nella riforma dei mercati finanziari, come testimonia l'annuncio che a luglio verranno resi noti i risultati degli stress test sulle banche europee.
Un altro punto nell'agenda dell'UE è una tassa sugli istituti finanziari, che potrebbe consentire di ripartire meglio i costi della crisi e indurre gli operatori finanziari a limitare i rischi. L'UE ha già invitato i suoi paesi membri a introdurre una simile tassa, ma ritiene che su questa misura, come su una tassa globale per le operazioni finanziarie, occorra continuare a discutere anche a livello internazionale, per assicurare la parità delle condizioni di concorrenza.
L'UE spera che la riunione di Toronto sgombrerà la via per reali progressi al successivo vertice del G20, fissato per novembre 2010 a Seul, confermando il no al protezionismo nel commercio mondiale.
Il G20, costituitosi nel 1999, riunisce i leader politici e finanziari dei 19 paesi più industrializzati e dell'Unione europea. Rappresenta circa il 90% del prodotto nazionale lordo mondiale e l'80 del commercio globale.
Segui gli interventi del presidente Barroso al vertice