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Grecia: applicata la procedura UE per i disavanzi eccessivi - 03/02/2010

Monete in euro © UE

L'UE rivolge alla Grecia raccomandazioni per ridurre il deficit di bilancio e rendere l'economia più competitiva.

La Commissione ha approvato il piano presentato dalla Grecia per la riduzione del suo deficit, che ha raggiunto un valore a due cifre. La decisione è giunta il giorno dopo l'annuncio di nuovi provvedimenti da parte greca.

La Commissione ha inoltre avviato un procedimento di infrazione contro la Grecia, che avrebbe comunicato dati inesatti sul debito. Alla fine del 2009 il bilancio greco registrava un disavanzo prossimo al 13% del PIL, molto superiore alle previsioni ufficiali.

Le preoccupazioni per le finanze greche hanno messo sotto pressione l'euro e fatto temere che una crisi del debito possa ripercuotersi sull'insieme dei 16 paesi che hanno aderito alla moneta unica.

Il mese scorso il nuovo governo greco ha presentato un pacchetto di tagli alle spese e di aumenti delle tasse per riportare il deficit sotto il 3% del PIL, il limite stabilito dall'UE.

Il piano, che comprende grossi tagli nel settore pubblico, prevede che il disavanzo scenda all'8,7% del PIL nel 2010, al 5,6% nel 2011 e al 2,8% nel 2012. Martedì il governo ha annunciato nuove misure, tra cui un più incisivo congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici e un aumento delle imposte sui carburanti.

La Commissione, pur apprezzando questi nuovi impegni, ha invitato la Grecia a comunicare nelle prossime settimane maggiori informazioni, con un calendario delle misure per quest'anno.

Il commissario per gli Affari economici Joaquín Almunia ha constatato che il programma adottato dalla Grecia per correggere lo squilibrio di bilancio e riformare l'economia è ambizioso, ed ha assicurato il pieno sostegno della Commissione.

Ben 20 dei 27 paesi dell'UE hanno oggi un deficit superiore alla soglia del 3%, dal momento che la peggiore recessione mondiale dagli anni Trenta ha fatto esplodere la spesa pubblica.

Il patto di stabilità e crescita dell'UE, concluso per coordinare le politiche di bilancio dei paesi membri, prescrive ai paesi che fanno parte dell'area dell'euro o aspirano ad entrarvi di avere finanze pubbliche sane.

Se un paese ha un deficit superiore al 3% del PIL, i ministri delle finanze dell'UE gli rivolgono delle raccomandazioni per ridurlo. Chi non si allinea rischia delle multe e difficoltà di accesso ai prestiti della Banca europea per gli investimenti DeutschEnglishfrançais.

Per saperne di più sul disavanzo di bilancio in Grecia English (en)

Le procedure per i disavanzi eccessivi in corso

Il patto di stabilità e crescita dell'UE

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