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Finanze pubbliche in primo piano - 27/01/2010

Monete in euro su un manifesto con il simbolo dell'euro © UE

Riduzione del deficit: un rinvio per Lituania e Malta, mentre Ungheria e Lettonia rispettano la tabella di marcia.

Ben 20 Stati membri si sono visti imporre dall'UE un termine per risanare le finanze pubbliche, un provvedimento necessario per assicurare la stabilità economica e sostenere la ripresa dopo la recessione. La Commissione ha esaminato in particolare la situazione di Ungheria, Lettonia, Lituania e Malta ed ha concluso che tutti e quattro i paesi hanno preso i provvedimenti necessari per ridurre il loro disavanzo di bilancio.

Ungheria e Lettonia sono sulla buona strada per rispettare le scadenze stabilite e sono invitate a perseverare nei loro sforzi. Per Malta e Lituania, invece, i ministri delle finanze dell'UE sono invitati a prorogare di un anno, quindi rispettivamente al 2011 e al 2012, i termini loro impartiti per il risanamento del bilancio. Le loro economie hanno infatti registrato una contrazione più grave di quella prevista a luglio, quando sono state fissate le scadenze attuali.

I governi europei faticano a riportare sotto controllo i deficit dopo la peggiore crisi economica dalla seconda guerra mondiale. Il divario tra entrate e spese si è allargato quando i governi hanno dovuto accrescere la spesa pubblica per sostenere il sistema bancario e ridare impulso all'economia. Con le entrate fiscali in caduta libera e un numero crescente di disoccupati, molti governi hanno dovuto ricorrere all'indebitamento. Rimborsare il debito è già oneroso, anche se i tassi d'interesse sono bassi. E un rialzo dei tassi potrebbe frenare la ripresa.

Il patto di stabilità e crescita, ossia l'accordo concluso tra i paesi dell'UE per coordinare le politiche di bilancio nazionali, impone ai paesi che fanno parte dell'area dell'euro o aspirano ad entrarvi di avere finanze pubbliche sane, con un deficit di bilancio inferiore al 3% del PIL. Se un paese supera questo limite, i ministri delle finanze dell'UE gli rivolgono delle raccomandazioni per la riduzione del disavanzo. Chi non si allinea rischia delle ammende e una restrizione dell'accesso ai prestiti della Banca europea per gli investimenti DeutschEnglishfrançais .

Al momento attuale ben 20 Stati membri hanno un deficit superiore al limite del 3%.

L'Ungheria ha raggiunto il suo obiettivo per il 2009: un disavanzo del 3,9% del PIL. Per riportarlo sotto il 3%, ha tempo fino al 2011. Il deficit della Lettonia per il 2009 sarà, secondo le proiezioni, appena inferiore al 10% del PIL: si tratta di un valore conforme alla tabella di marcia raccomandata dall'UE, che indica per il 2010 un obiettivo dell'8,5%.

Il deficit della Lituania ha raggiunto l'anno scorso quasi il 9,5% del prodotto interno lordo, con una forte impennata dal 3,2% del 2008. Malta aveva concluso il 2008 con un disavanzo del 4,7% del PIL, che calcola sia sceso al 3,8 nel 2009.

Panoramica delle procedure per i disavanzi eccessivi in corso English

Il patto di stabilità e crescita dell'UE

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