Percorso di navigazione

Le misure anticrisi del G20 conformi alle posizioni UE - 02/04/2009

Mirek Topolánek e José Manuel Barroso © CE

Per salvare l'economia mondiale, il G20 decide di mettere 1100 miliardi di dollari (832 miliardi di euro) a disposizione dell'FMI e di altre istituzioni internazionali e di imporre regole più rigorose ai mercati finanziari.

L'accordo raggiunto dal G20 è stato accolto con soddisfazione dall'UE, che ha ispirato misure per impedire i comportamenti troppo disinvolti della banche che sono all'origine della crisi finanziaria.

Riprendendo le proposte europee, i leader del Gruppo dei 20 English hanno annunciato misure per promuovere la trasparenza e prevenire minacce alla stabilità del sistema e l'assunzione di rischi eccessivi. Tra i rimedi adottati figurano nuove regole sulle retribuzioni e sui bonus dei banchieri - che hanno suscitato l'indignazione popolare - e provvedimenti contro i paradisi fiscali che si rifiutano di comunicare informazioni finanziarie.

Il vertice di Londra è stato il secondo incontro dei membri del G20 dedicato alla crisi finanziaria globale, che costituisce la peggiore recessione dagli anni '30. La precedente riunione si era svolta a novembre a Washington.

Per aiutare i paesi in difficoltà, i leader hanno promesso 500 miliardi di dollari (370 miliardi di euro) di nuovi fondi all'FMI, le cui risorse salgono così a 750 miliardi di dollari (556 miliardi di euro). Il contributo dell'UE ammonta a 75 miliardi di euro. Sarà inoltre aumentata di 250 miliardi di dollari (185 miliardi di euro) la linea di credito per prelievi allo scoperto a disposizione dei membri in situazione critica. In quanto prestatore di ultima istanza, l'FMI aveva chiesto un aumento delle sue risorse dopo essere recentemente intervenuto per salvare più di una decina di paesi.

Altri 100 miliardi di dollari (74 miliardi di euro), distribuiti da banche istituite dai paesi donatori, saranno disponibili per finanziare lo sviluppo, mentre 250 miliardi di dollari (185 miliardi di euro) serviranno a rimettere in moto i flussi commerciali.

Queste somme si aggiungono al denaro già pompato nell'economia mondiale dai governi e dalle banche centrali in tutto il mondo. Secondo i leader, lo stimolo dovrebbe raggiungere entro l'anno prossimo un volume di 5000 miliardi di dollari (3700 miliardi di euro), una somma senza precedenti, che dovrebbe permettere di creare milioni di posti di lavoro nel mondo.

Il G20 ha invitato l'Organizzazione mondiale per il commercio (OMC) a denunciare i paesi che ricorrono al protezionismo e si è impegnato a concludere rapidamente i negoziati di Doha sul commercio, che potrebbero apportare all'economia mondiale uno stimolo del valore di 150 miliardi di dollari.

In linea con le raccomandazioni dell'UE, il piano del G20 affida alle istituzioni finanziarie internazionali un ruolo più importante nel vigilare sui rischi economici e dà ai paesi emergenti e in via di sviluppo maggior voce in capitolo in tali istituzioni.

Vertice del G20: dichiarazione finale English

Visualizzazione a contrasto elevato Caratteri di grandezza normale Aumenta la grandezza caratteri del 200% Invia questa pagina a un amico Stampa questa pagina

 

Hai trovato le informazioni che cercavi?

No

Cosa cercavi?

Hai suggerimenti?

Link utili