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I leader europei fiduciosi e determinati di fronte alla crisi economica - 20/03/2009

Il logo della presidenza ceca sull'edificio del Consiglio a Bruxelles © CE

Il vertice affronta la crisi economica sotto tutti gli aspetti: regolamentazione dei mercati finanziari, stimoli economici, sicurezza dell'impiego.

Al vertice tenutosi a Bruxelles il 19-20 marzo 2009, i leader dell'UE hanno deciso di destinare 5 miliardi di euro ancora disponibili in bilancio per migliorare le reti di trasporto dell'energia e le connessioni Internet. Hanno inoltre alzato il massimale per gli aiuti ai paesi in difficoltà, portando a 50 miliardi di euro la linea di credito riservata ai paesi che non hanno ancora adottato l'euro.

Un contributo supplementare di 75 miliardi sarà inoltre versato al Fondo monetario internazionale per la sua azione a favore di paesi più colpiti dalla crisi.

A conclusione del vertice, i leader hanno approvato una dichiarazione comune nella quale si afferma che l'UE ha compiuto sensibili progressi nella messa in atto del pacchetto di stimolo dell'economia del valore di 200 miliardi di euro adottato a dicembre. Essi si sono detti fiduciosi che le misure - che comprendono riduzioni delle tasse e salvataggi di banche - rilanceranno l'economia, ma non con effetto immediato.

Secondo il presidente della Commissione, Manuel Barroso, potrà eventualmente essere necessario rivedere il piano in futuro, ma ora bisogna concentrarsi sulla sua attuazione.

L'UE ha già in programma spese per circa 400 miliardi di euro - pari al 3,3% circa del suo PIL - nell'arco di due anni per combattere la più grave crisi economica degli ultimi decenni. Oltre a misure di stimolo dell'economia, questa cifra comprende anche un rafforzamento della spesa sociale per far fronte all'aumento della disoccupazione. In gennaio il tasso di disoccupazione nell'UE è stato pari al 7,6%, il più alto degli ultimi due anni.

Molti leader hanno espresso la loro preoccupazione per i deficit che possono accumularsi seguendo politiche basate sul principio "spendere ora, pagare più tardi". Constatando che diversi paesi non si sono attenuti alla regola secondo cui il disavanzo di bilancio non deve superare il 3% del PIL, il vertice ha ribadito che occorre tornare al più presto a deficit compatibili con finanze pubbliche sane.

In vista del vertice del G20 del 2 aprile, è stata definita una posizione comune sul miglioramento della regolamentazione e la vigilanza del settore finanziario.

Tra i progetti che beneficeranno dei 5 miliardi di euro a carico del bilancio dell'UE figurano quelli per il sequestro nel sottosuolo della CO2 responsabile dell'effetto serra e per il trasporto di gas dalla regione del Mar Caspio. L'interesse per un nuovo gasdotto è cresciuto dopo la disputa tra Mosca e l'Ucraina che in gennaio ha provocato l'interruzione delle forniture di gas russo all'Europa orientale.

È stato anche approvato un rafforzamento dei legami con i vicini orientali dell'UE Englishfrançais, la cui importanza è stata messa in evidenza dalla guerra tra Georgia e Russia.

Infine, il governo irlandese ha riferito in merito ai suoi piani per un nuovo referendum sul trattato di Lisbona.

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