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Raggiunto a Bruxelles accordo su clima e aiuti all'economia - 12/12/2008

 Il presidente della Commissione José Manuel Barroso col presidente francese Nicolas Sarkozy, presidente di turno del Consiglio dell'UE, e altri partecipanti al vertice durante la conferenza stampa © CE

Vertice storico coronato da tre accordi su cambiamenti climatici, ripresa economica e trattato di Lisbona.

Dopo due giorni di intensi negoziati, i leader europei hanno raggiunto un accordo su come raggiungere gli ambiziosi obiettivi dell'UE in materia di cambiamenti climatici e hanno approvato un pacchetto da 200 miliardi di euro per rilanciare l'economia europea in crisi. È stato inoltre concordato un piano con l'Irlanda per la ratifica del trattato di Lisbona.

Il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha salutato gli accordi come “decisioni storiche” ed ha esortato il resto del mondo ad unirsi all'azione dell'UE contro i cambiamenti climatici. “Potete farcela! Anche voi potete seguire il nostro esempio,” ha dichiarato alla conferenza stampa a conclusione del vertice di fine anno dell'UE.

L'incontro di Bruxelles era un importante banco di prova dell'impegno dell'Europa a contrastare il surriscaldamento del pianeta. Gli obiettivi in materia di cambiamenti climatici fissati dall'UE sono i più ambiziosi in assoluto, e prevedono una riduzione dei gas ad effetto serra del 20% entro il 2020. Per gran parte dell'anno le modalità per il raggiungimento di questi obiettivi sono state al centro di un acceso dibattito tra legislatori e leader dell'UE. Le divisioni si sono ulteriormente acuite con la crisi finanziaria e il suo impatto devastante sull'economia europea, che ha suscitato timori in alcuni paesi per il costo delle misure previste a carico dell'industria.

L'accordo conferirà all'UE maggiore peso e autorevolezza nei negoziati internazionali sul clima previsti per il prossimo anno. L'UE si augura che anche altri paesi (in particolare Stati Uniti, Cina, India, Russia e Brasile) seguano le sue orme. “L'Europa ha superato il suo test di credibilità,” ha affermato Barroso.

Gli Stati membri dell'UE hanno inoltre approvato un piano di rilancio economico per mitigare gli effetti della crisi finanziaria. Il pacchetto di incentivi alla crescita ammonta a circa 200 miliardi di euro, ossia l'1,5% del PIL europeo. 170 miliardi saranno a carico dei bilanci nazionali e i restanti 30 miliardi proverranno dal bilancio dell'UE e dalla Banca europea per gli investimenti. I singoli governi dovranno ottimizzare l'impiego di questi fondi per far fronte alle rispettive esigenze economiche.

Per quanto riguarda il trattato di Lisbona, l'Irlanda ha accettato di organizzare un secondo referendum il prossimo anno dopo aver risposto alle preoccupazioni degli elettori irlandesi. Il trattato era stato bocciato in occasione del primo referendum tenutosi a giugno, interrompendo la tanto attesa riforma delle istituzioni dell'Unione europea.

Molti cittadini irlandesi temono che il trattato possa influire sulle politiche fiscali del loro paese, sulla sua neutralità militare e su questioni etiche come l'aborto. Il Consiglio ha offerto garanzie giuridiche all'Irlanda che il trattato non violerà la sovranità del paese in questi settori.

L'elettorato irlandese aveva inoltre obiettato al piano di riduzione del numero dei commissari europei, che aboliva il diritto degli Stati membri (Irlanda inclusa) a disporre automaticamente di un proprio commissario. Il Consiglio ha accettato di adottare le misure legali necessarie per garantire tale diritto a tutti e 27 i paesi dell'UE al momento dell'entrata in vigore del trattato.

Ulteriori informazioni sul Consiglio europeo.

Sintesi per i cittadini - Pacchetto dell'UE per il clima e l'energia.

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