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Una scossa per l'economia - 27/11/2008

Monete sulla rubrica finanziaria di un quotidiano © CE

Proposto un piano di rilancio economico che unisce strategia UE e interventi nazionali.

In una risposta coordinata alla crescente crisi economica dell'UE, la Commissione propone incentivi per 200 miliardi di euro per sostenere il potere d'acquisto e promuovere crescita e occupazione. Il pacchetto di misure a breve e lungo termine equivale all'1,5% del PIL dell'Unione.

Gran parte di questa somma (170 miliardi di euro) verrà dai bilanci nazionali. I restanti 30 miliardi saranno attinti dal bilancio dell'UE e della Banca europea per gli investimenti.

Il piano mira a proteggere lavoratori, famiglie e imprenditori, che rischiano di essere colpiti dalla crisi finanziaria man mano che si estende all'economia reale. Per queste categorie vulnerabili viene proposto un maggiore sostegno, tra cui investimenti per sviluppare le competenze professionali e aiutare i lavoratori a mantenere il proprio posto o trovarne un altro.

L'UE intende inoltre accelerare l'erogazione dei finanziamenti (pari a 6,3 miliardi di euro) a favore della politica sociale e regionale. Un altro obiettivo è fornire incentivi all'industria delle costruzioni e a quella automobilistica - due settori duramente colpiti dalla crisi - per promuovere l'efficienza energetica in campo edilizio e la progettazione di vetture ecocompatibili.

La Banca europea per gli investimenti DeutschEnglishfrançais, che eroga prestiti a lungo termine, sarà chiamata a finanziare principalmente i grandi progetti. La Banca ha già predisposto un pacchetto di prestiti da 30 miliardi di euro per venire in aiuto delle piccole imprese che hanno difficoltà ad ottenere finanziamenti.

Il piano di rilancio si avvale della flessibilità prevista dalle norme UE sui disavanzi nazionali, che consente ai governi di ricorrere temporaneamente all'indebitamento in caso di recessione. Poiché l'UE necessita di un intervento urgente per evitare una recessione profonda e duratura, il presidente Barroso chiederà ai leader europei di approvare il piano in occasione del vertice del prossimo mese e provvedere alla sua immediata attuazione.

Il pacchetto è "abbastanza cospicuo e ambizioso da poter funzionare nel breve termine, ma anche sufficientemente strategico e sostenibile da poter trasformare la crisi in un'opportunità nel lungo termine", ha dichiarato Barroso.

Dando una scossa all'economia con investimenti in infrastrutture, tecnologie ecocompatibili, efficienza energetica e innovazione, il pacchetto punta ad accelerare la transizione verso una società della conoscenza e a basse emissioni di CO2. Un altro obiettivo è promuovere la collaborazione tra governo e imprese.

Diversi paesi dell'UE (tra cui Regno Unito, Francia e Germania) hanno già annunciato i loro pacchetti di incentivi. La Commissione invita ora tutti gli altri paesi a seguirne l'esempio, sotto il coordinamento dell'UE. Poiché ogni paese deve far fronte a sfide diverse, i singoli governi saranno liberi di utilizzare gli incentivi come meglio credono per aiutare la propria economia. La Commissione si limiterà a controllare i loro interventi per garantire che non conferiscano un ingiusto vantaggio competitivo alle imprese locali.

Alcune economie (ad esempio Slovacchia, Bulgaria, Romania e Polonia) sono ancora in fase di espansione, mentre in altre (Francia, Italia e Germania) il tasso di crescita è già fermo. Inoltre, se alcuni governi nazionali sono preoccupati per la deflazione, altri registrano tassi d'inflazione a due cifre (Bulgaria, Estonia, Lettonia e Lituania).

Piano di rilancio EnglishPDF.

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