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Trasmissioni via Internet – consultazione pubblica - 25/04/2013

La diffusione di video in streaming via Internet ha ampliato l'offerta di programmi televisivi e film. A vostro avviso, cosa dovrebbe fare l'UE perché tutti possano beneficiarne?

Sempre più persone utilizzano una TV connessa ad Internet, un computer, un laptop, un tablet, uno smartphone o una console di videogiochi per guardare programmi e film. In questo modo possono guardare quello che vogliono, quando e dove vogliono.

Ma le emittenti tradizionali sostengono di essere ingiustamente penalizzate, in quanto le emittenti via Internet non sono soggette alle stesse norme e alla stessa sorveglianza regolamentare.

La Commissione riconosce il problema e ritiene necessario dotare l'UE di un approccio comune, che consenta di offrire ai consumatori servizi migliori e una scelta più ampia a prezzi equi.

Prima di avanzare le sue proposte, la Commissione intende raccogliere le vostre opinioni attraverso una consultazione pubblica English sul Libro verde "Prepararsi a un mondo audiovisivo della piena convergenza: crescita, creazione e valori". Avete tempo fino a fine agosto 2013 per esprimervi sulle questioni affrontate nel documento di discussione DeutschEnglishfrançais, che illustra i vari aspetti presi in considerazione. Tra questi figurano:

  • aiuti agli operatori dell'UE perché siano più competitivi rispetto alla concorrenza internazionale (in particolare statunitense)
  • difesa dei valori e dei principi europei – libertà dei media, tutela dei minori, accessibilità per gli utenti con disabilità, ecc.
  • promozione di norme comuni per consentire agli utenti di accedere alle trasmissioni digitali e ai contenuti audiovisivi da qualsiasi paese dell'UE
  • finanziamento di film, show televisivi e altri contenuti audiovisivi
  • interventi pubblici per promuovere un settore della radiodiffusione aperto e differenziato.

Il passaggio alle trasmissioni via Internet è già oggetto di discussione in diversi paesi dell'UE e al Parlamento europeo.

I vari dibattiti potrebbero risultare in un insieme eterogeneo di norme in tutta l'UE, che potrebbe attenuare la crescita del mercato e impedire ai consumatori di beneficiare del miglior accesso possibile.

Per questo è importante che l'UE disponga rapidamente di una politica comune. La Commissione non privilegia per il momento nessuna opzione in particolare, ma prenderà in esame tutte le possibilità prima di presentare le sue proposte. Un'opzione è quella di aggiornare le norme dell'UE in materia di servizi di media audiovisivi English .

Parallelamente, la Commissione ha inoltre lanciato due consultazioni pubbliche su temi collegati: una su libertà e pluralismo dei media English, l'altra sull'indipendenza dei regolatori nazionali English dei media audiovisivi. Si può rispondere fino al 14 giugno 2013.

Per saperne di più sui servizi audiovisivi English

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