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I 27 giovani vincitori del concorso annuale di traduzione dell'UE premiati oggi a Bruxelles
Ventisette studenti - uno per ogni paese dell'Unione europea - sono stati premiati oggi come autori della migliore traduzione per il loro paese nell'ambito di Juvenes Translatores, il concorso per giovani traduttori organizzato dalla Commissione europea.
È stata Androulla Vassiliou, commissaria per l'istruzione, il multilinguismo e la gioventù, a consegnare a ciascuno di loro un premio e un attestato.
Successivamente, i vincitori incontreranno i traduttori della Commissione che hanno preparato i testi per le prove e valutato gli elaborati.
Le prove si sono svolte nel novembre 2011: potevano parteciparvi ragazze e ragazzi di 17 anni, chiamati a rappresentare sia la loro scuola che il loro paese.
I concorrenti potevano scegliere tra 23 testi, uno per ciascuna lingua ufficiale dell'UE, da tradurre in un'altra di queste lingue a loro scelta. Anche se molti hanno scelto l'inglese come lingua di partenza, il numero totale di combinazioni linguistiche utilizzate è stato pari a 148, il più elevato dall'istituzione del concorso nel 2007.
Il tema dei testi di quest'ultima edizione era il volontariato (il 2011 è stato infatti l'Anno europeo del volontariato). Diversi concorrenti di vari paesi sono stati manifestamente ispirati dal tema, tanto da decidere di offrirsi come volontari alla Croce Rossa e altre ONG.
E non bisogna dimenticare che dietro ad ogni alunno promettente c'è un bravo insegnante. Per vincere non basta una buona organizzazione delle prove: è evidente che anche gli insegnanti devono impegnarsi a fondo per ispirare e mantenere vivo l'interesse per le lingue e il talento dei loro alunni.
Molti dei vincitori di quest'anno hanno una particolare passione per le lingue. Le vincitrici dei Paesi Bassi e del Lussemburgo sono cresciute in famiglie bilingui e hanno imparato ancora altre lingue a scuola. La vincitrice ceca preferisce leggere i libri nella lingua originale, mentre il vincitore italiano, Francesco Mosetto, promuove lo studio del tedesco nelle scuole elementari e medie della sua città, Torino, dove tiene laboratori linguistici per i bambini.
Scopo del concorso Juvenes Translatores è promuovere l'insegnamento delle lingue in Europa e accrescere il prestigio della professione di traduttore. Il concorso è diventato sempre più popolare di anno in anno: l'ultima edizione è stata quella con il più alto numero di partecipanti, oltre 3 000.