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Un concorso di traduzione dell'UE per promuovere il multilinguismo - 30/03/2010

I vincitori del concorso 2009 ©UE

I 27 vincitori dell'edizione 2009 del concorso di traduzione dell'UE premiati per la loro eccellenza linguistica.

A Bruxelles è arrivata la primavera, e con lei i 27 vincitori di Juvenes Translatores ("giovani traduttori" in latino), un concorso organizzato dai servizi di traduzione della Commissione. Si trattava della terza edizione del concorso, riservato agli studenti delle scuole secondarie e ormai diventato una tradizione.

Le prove si sono svolte il 24 novembre 2009: potevano parteciparvi gli aspiranti traduttori nati nel 1992, chiamati a rappresentare sia la loro scuola che il loro paese. I concorrenti potevano scegliere tra 23 testi, uno per ciascuna lingua ufficiale dell'UE, da tradurre in un'altra di queste lingue a loro scelta.

I partecipanti - e non solo i vincitori - hanno dato prova di un autentico talento per la traduzione, trovando soluzioni brillanti alle difficoltà linguistiche dei testi.

E non bisogna dimenticare che dietro ad ogni alunno promettente c'è un insegnante. Per assicurare il successo del concorso nella propria scuola non basta saper insegnare le lingue e avere capacità organizzative: occorre anche essere in grado di stimolare il talento. A volte bisogna dimostrarsi capaci di far fronte agli imprevisti, come l'anno scorso in Irlanda, quando le scuole e la posta erano in sciopero proprio nel giorno delle prove.

Il concorso ha anche avuto un effetto oltre le aspettative di trampolino per altre iniziative in campo linguistico. Dopo l'ultimo concorso un insegnante di francese di una scuola di Göteborg (Svezia) ha avviato con successo un programma di scambi con altre scuole partecipanti in Francia e Spagna. L'idea è stata contagiosa e ora sono in corso progetti simili tra altre scuole, con analogo successo.

Scopo del concorso Juvenes Translatores è promuovere l'insegnamento delle lingue in Europa e accrescere il prestigio della professione di traduttore. Uno dei vincitori ha saputo riassumere efficacemente cosa significa conoscere più lingue: "C'è una differenza tra il francese, l'inglese e la mia lingua madre, anche quando si dice la stessa cosa. La sensibilità è un po' diversa. Se studio le lingue, è per arricchire la mia capacità di esprimermi."

Per saperne di più su Juvenes Translatores

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