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Linz e Vilnius celebrano il proprio debutto nella veste di capitali europee della cultura.
A mezzanotte del 31 dicembre, migliaia di coppie hanno iniziato a ballare a ritmo di valzer nella città austriaca di Linz. Pochi minuti dopo, dalle rive del Danubio, centinaia di cantanti hanno intonato la prima mondiale della “Rocket Symphony”, un pezzo del compositore britannico Orlando Gough che fa uso di fuochi artificiali al posto dei tamburi e delle trombe.
Ma non era l'arrivo del 2009 il motivo principale di tanta animazione, bensì il battesimo di Linz in quanto capitale europea della cultura ![]()
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Quest'anno Linz
condivide il titolo con Vilnius ![]()
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: la capitale della Lituania ha cominciato l'anno con un elaborato spettacolo di luci dell'artista tedesco Gert Hof.
Gli spettacoli di capodanno sono solo l'inizio: per il resto dell'anno, le due città hanno promesso centinaia di concerti, mostre e festival. Vilnius inaugurerà anche un museo d'arte contemporanea, Linz prevede un notevole ampliamento del proprio centro per le arti elettroniche.
Linz e Vilnius si aggiungono alla lista delle 39 città nominate capitali europee della cultura dal 1985 ad oggi, un titolo che comporta 1,5 milioni di euro in finanziamenti dell'UE. Molte di queste città sono state trasformate dall'esperienza, anche grazie a considerevoli miglioramenti delle infrastrutture, e sia Linz che Vilnius hanno iniziato a prepararsi all'evento vari anni fa.
Con oltre mezzo milione di abitanti, Vilnius è la maggiore città della Lituania. Fondata all'inizio del 14° secolo, è stata per secoli il luogo d'incontro fra la cultura lituana e quella polacca, russa ed ebraica. La comunità ebraica però è stata decimata durante la Seconda guerra mondiale, e parte del restante patrimonio culturale della città è stata ulteriormente cancellata sotto la dominazione sovietica.
Linz conta oggi circa 200 000 abitanti, in seguito al suo sviluppo da cittadina a città industriale avvenuto durante il nazismo, che voleva farne un centro culturale di primo piano.
Durante l'anno, una mostra intitolata “La capitale culturale del Führer” sottoporrà questi progetti a un'analisi critica e mostrerà al pubblico l'impatto avuto dal nazismo sull'arte, la musica e la letteratura.
Linz e Vilnius succedono alla città britannica di Liverpool e a quella norvegese di Stavanger, che sono state capitali europee della cultura nel 2008.