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Grazie a regole semplificate le PMI potranno ottenere crediti vitali - 21/01/2014

Joaquín Almunia, vicepresidente della Commissione responsabile della concorrenza

L'UE permetterà alle imprese di reperire più facilmente capitali essenziali per gli investimenti.

Le modifiche alle regole sul sostegno pubblico (o "aiuti di Stato") arrivano in risposta al fatto che, dalla crisi finanziaria del 2008, circa un terzo delle PMI europee non sono riuscite a ottenere i finanziamenti necessari per crescere e svilupparsi.

Le imprese appena create e quelle in espansione dipendono ancora in larga misura dal credito bancario tradizionale, ridotto drasticamente dopo la stretta creditizia.

Soddisfare il fabbisogno di finanziamenti

Il fallimento del mercato ha inciso sullo sviluppo delle aziende fin dalla loro fase iniziale, rendendo difficili gli investimenti in nuove imprese e riducendo il capitale circolante per le attività giornaliere.

L'obiettivo generale è adottare regole semplici, flessibili e capaci di fornire più rapidamente capitale di rischio alle piccole imprese, che potranno così lanciare nuovi prodotti e idee innovative sul mercato.

Le regole dell'UE sul sostegno pubblico alle imprese, elaborate prima della crisi del credito per garantire a queste ultime condizioni uniformi, hanno limitato la capacità dei governi nazionali di aiutare le società che non riescono a ottenere finanziamenti dal settore privato.

Rilanciare crescita e occupazione

I nuovi orientamenti della Commissione ridurranno la burocrazia per coprire il fabbisogno di finanziamenti e aiutare i paesi dell'UE a istituire sistemi con cui le imprese potranno accedere più agevolmente a una gamma più ampia di sostegno, fra cui il capitale proprio e le garanzie.

L'auspicio è che questi sistemi nazionali forniscano agli investitori privati più incentivi a investire nelle piccole e medie imprese.

Queste novità sono un contributo importante agli sforzi compiuti dall'UE per rilanciare la crescita economica in tempi difficili per le imprese e dovrebbero aiutare a creare posti di lavoro.

Saranno esentati dai controlli della Commissione gli aiuti fino a 15 milioni di euro per azienda, quindi di importo superiore rispetto all'attuale soglia massima di 1,5 milione di euro all'anno per società. In questo modo la Commissione potrà concentrarsi sui casi con l'impatto più forte sulla concorrenza.

Le nuove regole, che sono state precedute da un'ampia consultazione con i governi nazionali, entreranno in vigore il 1° luglio 2014 e fanno parte di una profonda revisione delle regole della concorrenza nell'UE. 

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