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Un brevetto europeo per rafforzare la ricerca e l'innovazione - 15/04/2011

Una mano che disegna una lampadina © iStockphoto.com/NicolasLoran

La Commissione propone un brevetto unico europeo. Il brevetto, valido in 25 Stati membri, permetterebbe di ridurre dell'80% i costi attualmente sostenuti dalle imprese.

Una bicicletta a guida assistita o un collegamento Internet via presa elettrica: due invenzioni nate nell'Unione europea. Essendo protette da un brevetto, non possono essere applicate o commercializzate senza l'autorizzazione del titolare.

Attualmente, la procedura per l'ottenimento di un brevetto è complessa e costosa. Una volta rilasciato dall'Ufficio europeo dei brevetti (UEB), un brevetto deve essere convalidato in tutti gli Stati membri in cui l'inventore desidera che sia tutelato. Accanto alle pratiche amministrative, la procedura comporta elevate spese di traduzione. Per proteggere la propria invenzione in tutta l'UE, un'impresa arriva quindi a sborsare fino a 32 000 euro, contro i 1 850 euro pagati in media negli USA.

25 Stati membri (i 27 dell'UE meno Spagna e Italia) hanno deciso di fare un passo avanti, dotando l'UE di un brevetto unico, semplice e a prezzi accessibili. A seguito di questa iniziativa la Commissione europea ha presentato due proposte legislative in vista dell'introduzione del brevetto.

Il nuovo sistema di tutela della proprietà intellettuale costerà in futuro 680 euro a brevetto, riducendo quindi in maniera significativa i costi di brevettazione. Inoltre, creando condizioni più propizie all'innovazione (elemento essenziale per una crescita economica sostenibile), permetterà di attirare investitori e ricercatori e rafforzare il mercato unico.

Le proposte della Commissione prevedono in particolare le seguenti misure:

  • una volta rilasciato, il brevetto unico sarà automaticamente convalidato nei 25 paesi aderenti, evitando complesse pratiche amministrative e gli elevati costi di traduzione;
  • le domande potranno essere presentate in qualsiasi lingua; dovranno sempre essere tradotte in una delle lingue dell'UEB (inglese, francese o tedesco), ma le relative spese saranno rimborsate al titolare del brevetto;
  • in attesa di un sistema di traduzione automatica, persisteranno provvisoriamente dei requisiti in materia di traduzioni aggiuntive.

I progetti di regolamento sono stati sottoposti all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio. La Commissione si augura che anche la Spagna e l'Italia decidano di aderire in futuro all'iniziativa.

Per saperne di più sui brevetti nell'UE DeutschEnglishfrançais

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