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Salviamo il pescecane - 06/08/2009

Surfista attaccato da uno squalo: è un titolo frequente sui giornali, soprattutto nel periodo estivo. Eppure sono proprio gli squali ad essere in pericolo, dato che un terzo delle specie di pescecane è a rischio d'estinzione.

L'uomo non vede gli squali di buon occhio: questi esseri viventi sono guardati con sospetto e nel migliore dei casi vengono considerati animali "esotici". A volte poi gli si giocano dei brutti scherzi: in Messico sono stati trovati 30 esemplari congelati con lo stomaco pieno di cocaina, mentre nell'Estremo Oriente la zuppa di pinne di pescecane è considerata una raffinata ghiottoneria, per la cui produzione viene ucciso un gran numero di animali. Lo "shark finning" è una pratica che prevede l'amputazione della pinna dorsale ai pescecani, i quali vengono poi rigettati in mare, dove vanno incontro a morte certa. Tutto questo senza che alcuna disposizione prescriva la taglia, l'età o la specie degli squali pescati.

In tutto il mondo la caccia prosegue per coprire una domanda sempre crescente, con uno sfruttamento eccessivo delle popolazioni di squalo, messe in serie difficoltà dall'età elevata in cui questi animali raggiungono la maturità sessuale e dallo scarso tasso riproduttivo che li contraddistingue.

Aumenta quindi il pericolo che lo squalo si estingua.

L'Unione mondiale per la conservazione della natura (IUCN) ha redatto un elenco delle specie minacciate in tutto il mondo, mettendo in testa di lista il pesce martello maggiore, lo squalo martello smerlato e il diavolo di mare o mobula, un tipo di razza.

Secondo l'IUCN è urgente adottare un piano internazionale coordinato di protezione di questi animali. Il commissario europeo per gli Affari marittimi e la pesca DeutschEnglishfrançaisMalti Joe Borg ha quindi presentato un piano d'azione per la conservazione e la gestione degli squali, approvato in aprile dal Consiglio europeo.

Il piano prevede la protezione di tutti i pesci cartilaginei (quindi non solo degli squali, ma anche razze e chimere), per un totale di oltre 1 000 specie. Nell'UE, lo "shark finning" è già proibito da alcuni anni, ma il piano d'azione introdurrà misure di sorveglianza più severe per alleviare la pressione che pesa sull'ecosistema marino in conseguenza di una pesca sempre più intensiva.

Entro la fine dell'anno, il gruppo d'esperti dell'IUCN in materia di squali pubblicherà una relazione aggiornata sulla situazione di 400 pesci cartilaginei.

Domande e risposte sul piano d'azione UE a favore degli squali Englishfrançais

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