Percorso di navigazione

Un sostegno ai produttori di latte in difficoltà - 22/07/2009

La mungitura di una mucca © CE

Nuove misure per aiutare gli agricoltori a superare la recessione e il calo del prezzo del latte.

Pochi giorni dopo la protesta degli agricoltori europei per il calo del prezzo del latte, l'UE è intervenuta per rassicurare il settore sul proprio sostegno a favore degli operatori e di una stabilizzazione del mercato.

Gli agricoltori erano scesi in piazza a Strasburgo il 14 luglio e a Bruxelles in giugno, per protestare contro il crollo del prezzo del latte, passato dagli 0,30-0,40 euro al litro del 2007 agli attuali 0,24 euro al litro. Molti produttori poi sono pagati meno di 0,21 euro al litro.

Vi sono due ordini di motivi: da un lato la caduta della domanda conseguente alla crisi mondiale, dall'altro l'aumento della produzione di paesi come la Nuova Zelanda, l'Australia e il Brasile.

L'UE si è accorta tempestivamente che l'offerta superava di gran lunga la domanda, e ha quindi varato delle misure di sostegno: l'ammasso privato delle eccedenze di burro è iniziato in gennaio, cioè due mesi prima del solito, e alla fine di giugno erano già state immagazzinate 105 800 tonnellate; le restituzioni all'esportazione, che consentono all'UE di vendere nel mondo i propri prodotti a prezzi competitivi, sono state ripristinate per tutti i prodotti lattiero-caseari.

Le altre iniziative, esposte in una relazione English sul mercato del latte, comprendono l'acquisto delle eccedenze di burro e la promozione del programma per il latte nelle scuole, in modo che sempre più istituti distribuiscano latte e suoi derivati agli alunni.

Dall'introduzione, più di 40 anni fa, della politica agricola europea, un sistema di quote ha consentito di evitare una produzione eccessiva di alcuni generi, come il latte e i cereali. Le riforme DeutschEnglishfrançais del sistema, attualmente in corso col sostegno dei governi europei, prevedono però l'eliminazione di tali quote: per il latte, il primo "anno senza quote" sarà il 2015. La soppressione graduale delle quote in effetti continuerà, malgrado il ripensamento auspicato dagli agricoltori.

“Continueremo ad avvalerci di tutte le misure in nostro possesso per stabilizzare il mercato ma, come ha chiaramente indicato il Consiglio europeo, non ritorneremo sulla decisione di sopprimere progressivamente le quote di produzione”, ha dichiarato Mariann Fischer Boel, commissaria europea per l'Agricoltura. “Rimettere in discussione questa scelta politica creerebbe solo incertezza e non contribuirebbe in alcun modo a migliorare la situazione”.

Visualizzazione a contrasto elevato Caratteri di grandezza normale Aumenta la grandezza caratteri del 200% Invia questa pagina a un amico Stampa questa pagina

 

Hai trovato le informazioni che cercavi?

No

Cosa cercavi?

Hai suggerimenti?

Link utili