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Ripensare l'agricoltura - 19/11/2008

La nuova normativa europea conferisce agli agricoltori un maggiore margine di manovra per rispondere alla domanda.

In occasione dell'incontro previsto questa settimana sulla riforma della politica agricola comune (PAC), i ministri dell'Agricoltura dei paesi europei saranno chiamati, per la prima volta dopo diversi anni, a valutare come aumentare, invece che ridurre, la produzione di generi alimentari.

Si tratta di un grosso cambiamento rispetto al passato, quando i "laghi di vino" e le "montagne di burro" denotavano una sovrapproduzione cronica che faceva calare i prezzi e portava molti agricoltori a dipendere dalle sovvenzioni dell'UE.

Oggi i prezzi dei generi alimentari sono in forte rialzo e gli agricoltori di tutto il mondo stanno cercando di far fronte alla crescente domanda a livello mondiale. La nuova normativa dell'UE intende aiutare gli agricoltori europei ad aumentare le esportazioni.

I ministri esamineranno le diverse proposte di modifica della PAC DeutschEnglishfrançais , tra cui la riduzione degli aiuti all'agricoltura, l'abolizione delle norme a favore della messa a riposo dei terreni e la graduale eliminazione delle quote latte. Come nelle riforme precedenti, le norme intendono lasciare agli agricoltori la libertà di rispondere alla crescente domanda e a nuove sfide come i cambiamenti climatici, la gestione delle risorse idriche, la biodiversità e il boom dei biocarburanti.

Negli ultimi due decenni la PAC DeutschEnglishfrançais ha subito diverse riforme di vasta portata. L'ultima risale al 2003, quando l'UE ha abolito gli aiuti connessi alla produzione, che incoraggiavano le aziende agricole a produrre più di quanto riuscissero a vendere. Il nuovo regime continuerebbe a sostenere il reddito degli agricoltori, lasciando loro però una maggiore libertà di coltivare ciò che il mercato richiede. In compenso, gli agricoltori sono tenuti a soddisfare requisiti in materia tutela dell'ambiente, benessere degli animali e qualità dei generi alimentari.

La Commissione intende convogliare i fondi risparmiati verso lo sviluppo rurale, una misura accolta favorevolmente dai 12 nuovi Stati membri, che dopo la loro adesione hanno dovuto modernizzare assai in fretta il settore agricolo.

La PAC è stata inizialmente creata per assicurare agli agricoltori europei un tenore di vita accettabile, garantire cibo a sufficienza a prezzi ragionevoli e salvaguardare il patrimonio rurale europeo. Con un costo di 55 miliardi di euro all'anno, la PAC assorbe il 40% del bilancio dell'UE. Il settore agricolo europeo dà lavoro al 5% della popolazione attiva.

Nel corso di quest'ultimo anno si è verificato un improvviso e forte aumento dei prezzi dei generi alimentari DeutschEnglishfrançais che ha suscitato proteste in molti paesi. E con la crescita della domanda in mercati in espansione come Cina ed India, i prezzi sono destinati a restare alti nel prossimo futuro.

Stato di salute della PAC – Domande e risposte English

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