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Riviste le norme sui macelli - 19/09/2008

Mucche in un carro bestiame

La proposta dell’UE contiene modifiche ai metodi d’abbattimento di bovini, suini, pollame e altri animali.

In base alle nuove norme English, i macelli dovranno controllare che gli animali storditi non si risveglino prima dell’abbattimento.

Ogni anno circa 360 milioni di suini, ovini, caprini e bovini e diversi miliardi di polli sono abbattuti nell’UE per produrre carni. Altri 25 milioni di animali vengono uccisi per la loro pelliccia, e negli incubatoi si fa altrettanto con circa 330 milioni di pulcini di un giorno di sesso maschile. Negli ultimi anni altri milioni di animali sono stati soppressi a causa dell’influenza aviaria e dell’afta epizootica.

I macelli hanno l’obbligo di stordire gli animali prima della macellazione al fine di ridurne al minimo il dolore e l’angoscia, ma le norme che presiedono allo stordimento sono rimaste le stesse dal 1993 e non sono dunque più in linea con l’evoluzione scientifica e tecnologica e con le istanze in materia di benessere animale.

Lo stordimento avviene usando l’elettricità, il gas o la forza (ad esempio, mediante un fucile ad aria compressa) per far perdere conoscenza all’animale. Nessun metodo è sicuro al 100%, e alcuni animali si risvegliano negli ultimi minuti prima della morte.

La proposta non vieta i metodi di stordimento attuali, ma limita il ricorso ad alcune tecniche. Essa riconosce che gli scienziati hanno espresso riserve sull’umanità di due metodi, ossia il soffocamento con anidride carbonica e i bagni di acqua elettrificata, ma rileva anche la mancanza di alternative commerciali.

La proposta prevede inoltre che:

  • un responsabile del benessere animale faccia parte del personale dei macelli;
  • gli operatori ricevano una formazione adeguata e periodica sul benessere degli animali, con la relativa certificazione;
  • i produttori forniscano istruzioni sull’uso corretto delle attrezzature per lo stordimento;
  • i macelli siano progettati tenendo conto delle considerazioni relative al benessere degli animali;
  • siano creati dei centri nazionali di riferimento per assistere i funzionari incaricati di ispezionare i macelli: spesso risulta difficile agli ispettori valutare l’efficienza dei sistemi di stordimento più complessi;
  • le autorità rispondano maggiormente del proprio operato: buona parte della popolazione è rimasta scioccata dall’abbattimento in massa di animali durante l’epidemia di afta epizootica, anche in considerazione del fatto che la malattia non è pericolosa per l’uomo e solo raramente causa la morte degli animali.

 

Per entrare in vigore, le misure devono essere approvate dall’insieme degli Stati membri dell’Unione europea. I macelli operanti nei paesi extraeuropei dovranno soddisfare norme analoghe per esportare nell’UE.

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