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I paesi UE organizzano pattuglie congiunte in mare per lottare contro la pesca eccessiva delle specie minacciate.
In febbraio cinque navi affiancate da aerei da ricognizione sono salpate nel Mar Baltico per una missione contro la pesca eccessiva del merluzzo, un tempo abbondante nelle acque fredde ma oggi in rapida sparizione.
Per due settimane, ispettori danesi, polacchi, lituani e svedesi hanno effettuato 112 visite a sorpresa sulle navi, sia al largo che vicino alla costa, rilevando dieci violazioni, in particolare sottostime delle quantità effettivamente pescate.
L'operazione è stata organizzata dall'Agenzia comunitaria di controllo della pesca
, che coordina i paesi europei in sforzi congiunti per contrastare la pesca illegale. L'Agenzia, fondata nel 2005 per garantire un'applicazione uniforme delle quote di pesca e altre regole, ha un bilancio annuo di 5 milioni di euro e circa 50 dipendenti.
Finora l'Agenzia ha coordinato circa 20 missioni di questo tipo, soprattutto nel Mar Baltico e nel Mare del Nord, ma non sono queste le uniche acque in cui si è impegnata: mentre gli ispettori perlustravano il Baltico in febbraio, la Jean Charcot
, una nave da pattuglia francese noleggiata dall'Agenzia, affrontava i flutti tempestosi dell'Atlantico nordoccidentale.
L'Agenzia naviga ora in acque meno agitate: in quella che fino ad ora è la sua più grande campagna contro la pesca eccessiva, sta coordinando circa 50 navi da pattuglia, 16 aerei e 30 ispettori nel Mediterraneo e nell'Atlantico orientale, per alleviare la pressione sul tonno rosso, altra specie a rischio d'estinzione. Partecipano sette paesi: Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna.
L'Agenzia ha inaugurato il suo nuovo quartier generale a Vigo, in Spagna, il 19 luglio. Alla cerimonia ha partecipato il commissario UE per la Pesca ![]()
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Joe Borg.
L'UE è il terzo produttore mondiale nel settore della pesca e dell'acquacoltura, nonché uno dei principali esportatori di prodotti della pesca di elevato valore. I pescatori europei realizzano la maggior parte delle loro catture nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo.