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Piano d'azione per le lingue

La Commissione europea ha adottato il piano d'azione “Promuovere l'apprendimento delle lingue e la diversità linguistica” (2004-2006) il 27 luglio 2003, dopo un processo approfondito di preparazione e consultazione:

  1. 13 dicembre 2001 - alla fine dell'Anno europeo delle lingue, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che raccomandava di adottare misure per promuovere la diversità linguistica e l'apprendimento delle lingue;
  2. 14 febbraio 2002 - il Consiglio Istruzione e Gioventù ha adottato una risoluzione per chiedere alla Commissione europea di presentare proposte ai fini della promozione della diversità linguistica e dell'apprendimento delle lingue;
  3. novembre 2002 - la Commissione ha aperto una consultazione nel quadro del processo di preparazione delle proposte, durante la quale sono state ricevute più di 300 risposte sostanziali, analizzate una ad una;
  4. 10 aprile 2003 - il processo di consultazione si è concluso con una conferenza tenutasi a Bruxelles, durante la quale si è discusso di come promuovere la diversità linguistica e l'apprendimento delle lingue;
  5. 27 luglio 2003 - la Commissione ha adottato il piano d'azione.

Contenuti del piano d'azione

Il piano d'azione proponeva 45 azioni da effettuarsi tra il 2004 e il 2006, al fine di sostenere le iniziative promosse dalle autorità locali, regionali e nazionali.

Le azioni erano ripartite in tre grandi categorie:

  1. estendere i benefici dell'apprendimento delle lingue a tutti i cittadini, facendone un'attività di formazione permanente - le azioni di questa categoria riguardavano l'insegnamento delle lingue a tutti i livelli (prescolare ed elementare, secondario, superiore e istruzione degli adulti);
  2. migliorare la qualità dell'insegnamento delle lingue a tutti i livelli - le azioni di questa categoria riguardavano la creazione di scuole “favorevoli alle lingue”, la formazione degli insegnanti di lingue, l'insegnamento di altre materie attraverso le lingue straniere, l'esame delle competenze linguistiche;
  3. costruire in Europa un ambiente propizio per le lingue accogliendo con favore la diversità linguistica, creando comunità aperte nei confronti delle lingue e facilitando l'apprendimento linguistico (ad es. avvicinando le apposite strutture a quanti ne hanno bisogno).

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