Rappresentanza In Italia

2,8 milioni di nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato in Europa


L’edizione invernale della revisione trimestrale 2016 dell'ESDE (Occupazione e sviluppo sociale in Europa) pubblicata oggi evidenzia una crescita economica continua nell’UE accompagnata da una diminuzione costante della disoccupazione. Nel dicembre 2016 si sono registrati 1,8 milioni di disoccupati in meno rispetto all’anno precedente, di cui 1,3 milioni nella zona euro. Il calo più consistente della disoccupazione ha riguardato le fasce di età più giovani (20-24 e 25-29 anni).

08-02-2017

Nel terzo trimestre del 2016 gli occupati sono aumentati di 940 000 unità rispetto alla primavera del 2008. Per la prima volta, tutti gli Stati membri dell’UE hanno registrato tassi di attività superiori al 65%. Inoltre, nel corso dell’anno fino al terzo trimestre 2016, il numero di dipendenti a tempo indeterminato è aumentato dell'1,8%. Si tratta di un aumento di 2,8 milioni di lavoratori, sette volte superiore all’aumento dei contratti a tempo determinato (420 000 contratti in più, ovvero un aumento dell'1,6%).

Anche la situazione finanziaria delle famiglie dell’UE continua a migliorare in quasi tutti gli Stati membri grazie ad un aumento del 2% del reddito lordo reale disponibile delle famiglie. Il miglioramento è dovuto sia all'aumento del reddito da lavoro che all'ulteriore aumento delle prestazioni sociali.

Il Commissario per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, Marianne Thyssen, ha dichiarato: "Con 1,8 milioni di persone disoccupate in meno rispetto all’anno precedente e dati relativi all’occupazione che superano addirittura il picco pre-crisi, la Commissione dimostra ancora una volta che aiutare le persone a trovare un lavoro di qualità è una sua priorità, perché non soltanto ha un impatto positivo sulle nostre economie, ma rende i cittadini europei più autonomi e li protegge dalla povertà e dalle difficoltà finanziarie. Ciò tuttavia non significa che il nostro lavoro è concluso. Dovremo aggiornare e ammodernare il nostro modello sociale per far fronte alle sfide del mercato del lavoro e garantire equità intergenerazionale. Questo obiettivo sarà al centro della nostra imminente proposta sul pilastro europeo dei diritti sociali, un’iniziativa fondamentale per migliorare ulteriormente le opportunità di lavoro e le condizioni sociali ed economiche per tutti."

Per saperne di più

Revisione trimestrale 2016 dell'ESDE (Occupazione e sviluppo sociale in Europa) - edizione invernale  (EN)