Articlo del 12-12-2008
Lo sapevate che

Anche la Svizzera aderisce....allo spazio Schengen

 

Da oggi vengono eliminati i controlli alle frontiere terrestri tra la Svizzera e i 24 Paesi che fanno già parte dell’area Schengen. I controlli negli aeroporti saranno invece aboliti il 29 marzo 2009.

    Gli accordi di Schengen, inizialmente nati al di fuori della normativa UE e poi integrati nel Trattato di Maastricht, coinvolgono sia alcuni Stati membri dell’Unione europea sia alcuni Stati terzi. Essi prevedono l’abolizione dei controlli alle frontiere interne degli Stati membri e la conseguente libera circolazione delle persone all’interno della cosiddetta “area Schengen”.

    Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, si è complimentato con la Svizzera, con la Presidenza dell’UE e con tutti gli Stati membri. Perché, come ha sottolineato il presidente, “Schengen rappresenta la vittoria contro gli ostacoli all’unità, alla pace e alla libertà in Europa. Oggi si conclude una tappa importante nelle relazioni tra l’UE e la Svizzera. Sono felice che i cittadini dell’Unione e i cittadini svizzeri possano beneficiare dello spazio senza frontiere, che si apre oggi al suo 25° membro”.

    In termini pratici, l’adesione della Svizzera all’area Schengen è destinata ad agevolare gli spostamenti nel cuore dell’Europa, ad intensificare il turismo e ad incidere favorevolmente sulle infrastrutture.

    La situazione è però delicata, perché in Svizzera la sezione giovanile del partito nazionalista Svp ha promosso, insieme con gli alleati di destra della Lega dei Ticinesi e dei Democratici svizzeri, due referendum previsti entrambi per l’8 febbraio. Uno è volto a rivedere le condizioni alle quali i cittadini dell’Unione europea – italiani inclusi – possono abitare e lavorare in Svizzera, mentre l’altro intende chiudere le frontiere a bulgari e romeni.

    A questo proposito, in occasione della riunione a Bruxelles dei ministri dell’Interno dei Ventisette, il commissario europeo responsabile della giustizia, libertà e sicurezza Jacques Barrot ha dichiarato: “Se la Svizzera non rispetterà più il principio della libera circolazione dei cittadini o dovesse opporre degli ostacoli, questo rappresenterebbe un grande problema e dovremo interrompere la partecipazione della Svizzera all’area Schengen. Ma abbiamo fiducia nel popolo svizzero e non vogliamo fare un processo alle intenzioni”.

     

     

    Link Utili:

    Sito web del vicepresidente Jacques Barrot

    Verso un sistema europeo comune di asilo

    Eurodac: un sistema europeo elettronico per l’identificazione dei richiedenti asilo

    Libera circolazione delle persone, asilo e immigrazione

     

    Documenti correlati:

    La Convenzione Schengen