Abbiamo visto per voi

Schengen,
un compleanno importante
Questa settimana vi proponiamo un video storico sull'Accordo di Schengen,
siglato il 14 giugno 1985 da Belgio, Germania, Francia, Lussemburgo e Paesi
Bassi. L'Accordo nasceva dalla volontà di abolire gradualmente i controlli alle
frontiere comuni per agevolare, nel contesto di un nuovo mercato globale,
la circolazione di merci e persone. Con la successiva Convenzione di attuazione
firmata nel 1990 e entrata in vigore nel 1995, Schengen ha infatti
permesso di abolire i controlli sistematici alle frontiere tra i Paesi. Con
l'adesione di altri Stati agli accordi, l’area Schengen si è via via
estesa fino a comprendere ormai quasi tutti i Paesi dell’UE più alcuni Paesi
non membri; nel 1999, grazie all'entrata in vigore del Trattato di Amsterdam,
la cooperazione di Schengen è stata integrata nel quadro giuridico dell’UE. La
libera circolazione è oggi garantita su un territorio che comprende 42.673
chilometri di mare e 7.721 chilometri di frontiere terrestri e che riguarda
circa 400 milioni di cittadini appartenenti a 25 Paesi. Abolendo i controlli
alle frontiere interne, l'accordo di Schengen ha introdotto regole comuni in
materia di controlli alle frontiere esterne, una politica comune dei visti, la
cooperazione giudiziaria e di polizia e la creazione del Sistema di
Informazione Schengen (SIS, per la raccolta e lo scambio di dati), oltre a
indirizzare la cooperazione dell’area che ha portato alla creazione di agenzie
europee quali Europol, Eurojust e Frontex. Schengen è uno dei segni tangibili
della capacità dell'Unione europea di migliorare la vita dei suoi cittadini, di
facilitare i viaggi, il turismo e il commercio, di rimuovere gli ostacoli alla
pace, alla libertà e all'integrazione. I venticinque anni di Schengen
rappresentano una tappa importante nel cammino di crescita dell'Europa.
Festeggiamoli ricordando le numerose sfide che ancora attendono i Paesi europei
in ambito di cooperazione, libertà e sicurezza.
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video
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