
L'Europa vista dai giovani
Settimana e-Skills: un ponte tra Virtuale e Reale
Incontro tra Virtuale e Reale, questa è la nuova sfida lanciata dall'Unione
europea per la "settimana e-Skills" ("
e-Skills week"), che avrà luogo dal 1 al 5 marzo 2010. In questo
periodo si terranno una serie di iniziative (seminari, conferenze, corsi di
formazione a diversi livelli) in tutti gli Stati membri, al fine di promuovere
un utilizzo più virtuoso e intelligente delle TIC tra i giovani e implementare
un approccio tecnico capace di soddisfare le esigenze reali del mercato del
lavoro e della formazione. La "settimana e-Skills" è stata promossa
dalla Direzione generale Industria e Imprenditoria, che fa capo al
vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani.
Sembra ridondante parlare di tecnica e tecnologia in un mondo globale, dove le
informazioni circolano con un clic alla velocità della luce, dove l'informatica
riduce il tempo e lo spazio, dove la lettura della posta elettronica ha oramai
sostituito il quotidiano del mattino. Tuttavia l'Europa ha deciso di andare
oltre la superficie di queste considerazioni per scovare i nodi irrisolti di
una tematica tanto diffusa ma forse poco approfondita. Quanti effettivamente
conoscono a fondo le potenzialità del proprio personal computer o semplicemente
del telefono cellulare? Quanti si sono mai posti il problema del crescente
analfabetismo informatico e del conseguente divario generazionale che esso
provoca? Non si tratta semplicemente della velocità intuitiva con cui i ragazzi
si avvicinano alle nuove tecniche rispetto ai più grandi, il divario diventa
anche linguistico e culturale. I ragazzi messaggiano, chattano, taggano
fotografie e diventano amici su Facebook, tutte cose impensabili fino a pochi
anni fa.
L'Europa si propone di superare alcuni di questi limiti, implementando
l'e-knowledge e soprattutto incentivando i giovani a un uso più consapevole
dell'informatica. Quest'ultima, infatti, è un prolungamento utile per
potenziare le capacità umane ma non dovrebbe in alcun modo alienarle o
impigrirle. Le nuove frontiere europee propongono uno sviluppo parallelo tra
tecnica e pensiero, uno sviluppo che accolga gli effetti positivi di tale
evoluzione riconoscendo ed evitando le ombre e le degenerazioni. Lo stesso Bill
Gates in un'intervista rilasciata a Vogue America il 4 marzo 2009, ha
dichiarato: "Fino a una certa età è giusto che i genitori diano un senso a
quello che i figli fanno e vedono su internet e ne possano parlare
insieme".
Si fa strada, dunque, una nuova concezione di educazione alla scienza e
all'informatica, che vede le scuole e gli istituti di formazione schierarsi in
prima linea seguiti a ruota dal modo del lavoro, luogo dove ognuno di noi
realizza la propria personalità a livello competitivo e interpersonale.
Graziana Maellaro
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