Le 12 Stelle

n. 254 del 7 novembre 2012


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Prima assegnazione del Premio Marie Curie per la ricerca scientifica

 

Il 5 novembre scorso, presso l'Università di Cipro, è stato assegnato per la prima volta il Premio Marie Curie, recentemente istituito dalla Commissione europea per riconoscere particolari risultati conseguiti nell'ambito della ricerca.

La comunità scientifica ha candidato al premio i migliori studiosi tra gli attuali e i passati beneficiari delle Marie Curie Actions, borse di studio che dal 1996 a oggi hanno promosso la formazione e la mobilità di più di 65 000 ricercatori.

I vincitori per ciascuna delle tre categorie nelle quali è diviso il premio sono stati selezionati da una giuria internazionale composta da importanti scienziati ed esperti, tra cui il Professore Pierre Joliot, stimato biologo francese e nipote di Marie Curie, e il Professore  Christopher Pissarides, Premio Nobel per l'economia nel 2010.

Ad aggiudicarsi l'onorificenza sono stati il Dr. Gkikas Magiorkinis, dalla Grecia, per la categoria "Talento Promettente nella Ricerca", la Dott.ssa Claire Belcher, dalla Gran Bretagna, per la categoria "Comunicare la Scienza" e la Dott.ssa Sarit Sivan, da Israele, per la categoria "Innovazione e Imprenditorialità". I tre scienziati sono stati presentati, nel corso della cerimonia, da Androulla Vassiliou, Commissario Europeo per Istruzione, Cultura, Multilinguismo e Gioventù e membro della giuria, che ha consegnato loro il trofeo.

Gikkas  Maggiorkinis è stato premiato per la ricerca compiuta sulla trasmissione del virus dell'Epatite C, che colpisce circa 150 milioni di persone in tutto il mondo. Claire Belcher è stata selezionata per il suo studio sul passato geologico della Terra e il suo impatto su piante ed animali, argomento su cui è riuscita a veicolare una nuova e ampia attenzione grazie a frequenti apparizioni in televisione e all'utilizzo dei media. Sarit Sivan ha sviluppato un trattamento innovativo per il dolore lombare derivante dalla degenerazione dei dischi della colonna vertebrale.

Il Commissario Vassilou ha dichiarato: "Abbiamo creato questo nuovo premio per evidenziare le eccellenze e il talento dei migliori giovani ricercatori europei. Mi congratulo con i vincitori, ciascuno dei quali ha lasciato un segno nel proprio ambito di studio. È di vitale importanza continuare ad investire molto nella ricerca europea, che fornisce un contributo a grandi questioni sociali in ambiti quali la salute e l'ambiente e che risulta fondamentale per l'economia europea. Spero che il Premio Marie Curie incoraggi altri ricercatori e ispiri altri giovani, specialmente donne, a prendere in considerazione una carriera in ambito scientifico".

La cerimonia di premiazione ha avuto luogo all'interno della conferenza People 2012, convocata per discutere delle nuove prospettive per i finanziamenti europei alla ricerca aperte da Horizon 2020, il progetto di stanziamento di 80 miliardi di euro per investimenti in ricerca e innovazione proposto dalla Commissione Europea a partire dal 2014, fino al 2020. Questo programma prevede l'assegnazione di 5,75 miliardi di euro alle borse di studio Marie Curie. In questo contesto l'assegnazione del nuovo premio si propone di incoraggiare il lavoro degli scienziati verso l'eccellenza nell'innovazione, nell'imprenditorialità e nella comunicazione scientifica. Esso contribuirà inoltre ad innalzare il profilo dei ricercatori vincitori e delle istituzioni che li ospitano e ad aumentare il prestigio di Marie Curie Actions.

 

Fabrizio Spada e Anna Terribilini
Rappresentanza a Milano

 

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